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Omeopatia contro l’influenza: Anas barbariae, Influenzinum e altre strategie naturali.

Qualche giorno fa, stavo facendo delle ricerche in rete e mi sono imbattuto in una articolo che parlava della vaccinazione anti-influenzale e di altre  strategie di prevenzione dell’influenza e di altre malattie invernali.

Subito dopo la parte relativa al vaccino anti-influenzale classico, il giornalista, pseudo esperto di medicine complementari, scriveva del fantomatico “vaccino omeopatico”, sciorinando una serie di cialtronerie che non stavano né in cielo né in terra, facendo confusione – e soprattutto creandone tra i lettori- tra i diversi tipi di approccio alla prevenzione dell’influenza e delle malattie invernali che si può fare con l’omeopatia.

 

Dal punto di vista immunitario possiamo, brevemente,  dividere tra:

  • Immunità Cellulo-mediata
  • Immunità Umorale

La Stimolazione dell’ Immunità Cellulo-mediata lavora su un’ immunità specifica, stimolando i linfociti T citotossici e le cellule Natural Killer, promuovendo la citolisi specifica della cellula infettata dal virus influenzale (LTC) e la citolisi aspecifica della cellula infettata dal virus influenzale (cellule NK).

Su questa immunità lavorano farmaci omeopatici come Anas barbariae, Influenzinum ed altri.

La Stimolazione dell’Immunità Umorale, invece, lavora sull’immunità aspecifica attraverso l’attivazione e la proliferazione dei Linfociti Th1, l’aumento del lisozima, del Gamma Interferone  (a cui segue una inibizione della sitesi dell’RNA virale) e della cascata di citochine.

Su questa immunità lavorano rimedi come il Vincetoxicum Officinale e una serie di farmaci omotossicologici preparati a partire da interferoni ed interleukine.

 

Anas Barbariae 200K

Anas barbariae 200K è, sicuramente, uno dei farmaci più utilizzati in omeopatia per la prevenzione dell’influenza e delle malattie invernali e lavora sulla stimolazione dell’immunità cellulo-mediata.

E’ ormai risaputo che il cuore e il fegato dell’ anatra facciano da serbatoio ai virus dell’influenza; l’anatra diventa così la portatrice sana dei virus influenzali nei periodi tra un’epidemia e l’altra.

La particolare preparazione omeopatica rende gli organi dell’anatra, che non sono portatori di patologia, trasportatori di antigeni specifici: il materiale genetico del virus indurrebbe le cellule a sintetizzare precise proteine virali (quelle presenti in tutti i ceppi virali influenzali). Le proteine , anche se prodotte dallo stesso organismo ospite, sono estranee e verrebbero prese come bersaglio dal sistema immunitario, che si prepara in tal modo all’infezione.

Il farmaco viene prodotto dalle aziende in tubi monodose e commercializzato in confezioni da 6 o da 30 dosi, che vanno  assunte, in prevenzione, con cadenza settimanale, continuando l’assunzione per tutta la stagione invernale.

Studi clinici dimostrano che la stimolazione immunitaria dura per tutto il periodo di assunzione del farmaco e poi tende a calare quando lo si sospende.

 

Anatra trasporta virus dell'influenza

 

POSOLOGIA RACCOMANDATA per Anas barbariae 200K

Virus come Rinovirus, Coronavirus, Paromixovirus, Adenovirus, Orthomixovirus sono in circolazione durante tutto l’anno, alcuni con prevalenza in determinate stagioni.

Possiamo assumere il farmaco con modalità diverse a seconda della situazione in cui ci troviamo:

  • In prevenzione: un monodose di Anas Barbariae alla 200K una volta la settimana, da Ottobre a Marzo.
  • Ai primi sintomi dell’influenza o da raffreddamaento:  una dose il prima possibile e rinnovare la somministrazione ogni 6 ore, per massimo tre volte.
  • Fase acuta della malattia: uno o due monodose al giorno, mattina e sera, fino a completa guarigione.

 

C’è poi Influenzinum (o Influencinum)

Si tratta di un farmaco preparato a partire dai ceppi virali  correlati alle epidemie influenzali nell’emisfero nord dell’anno in corso, prodotto, però,  secondo modalità omeopatiche.

Il Ministro della Salute, per l’anno 2021-2022, ha raccomandato la seguente composizione vaccinale:

VACCINO INFLUENZALE QUADRIVALENTE COSITUITO DA:

– A/Victoria/4897/2022 (H1N1)pdm09-ceppo equivalente (A/Victoria/4897/2022, IVR-238)

– A/Darwin/9/2021 (H3N2)-ceppo equivalente (A/Darwin/9/2021, SAN-010)

– B/Austria/1359417/2021-ceppo equivalente (B/Austria/1359417/2021, BVR-26)

– B/Phuket/3073/2013-ceppo equivalente (B/Phuket/3073/2013, wild type)

Gli stessi ceppi virali che utilizzano le case farmaceutiche che producono i normali vaccini vengono utilizzati in formulazioni omeopatiche opportunamente diluiti e dinamizzati.

 

Influenzinum è un medicinale omeopatico di sicura efficacia per la prevenzione delle forme parainfluenzali (per similitudine) e di quelle influenzali e viene utilizzato per la prevenzione e la cura degli stati influenzali o del raffreddamento. E’, inoltre, utile nel ridurre la durata delle stesse forme infettive.

Influenzinum è  disponibile ogni anno più o meno dalla metà di Ottobre ed è preparato in più diluizioni che possono essere utilizzate con modalità differente per la prevenzione dall’infezione virale, anche in periodo di epidemia.

Le diluizioni più utilizzate sono Influenzinum 9CH ed Influenzinum 200CH.

Sono disponibili anche Influenzinum 15CH e Influenzinum 30CH.

A seconda della ditta produttrice si possono acquistare monodose singoli, oppure confezioni da tre o da quattro dosi.

Esiste anche la possibilità, per chi non potesse assumere i globuli, di una soluzione idroalcolica in fiale da assumere per bocca.

 

POSOLOGIA RACCOMANDATA per Influenzinum 9 CH e Influenzinum 200 CH

In linea di massima, nei mesi in cui il virus influenzale circola meno (Novembre e Febbraio) si utilizza la 200 CH , mentre nei mesi di maggiore diffusione virale (Dicembre e Gennaio) si utilizzano le basse diluizioni (9 CH) .

Ovviamente si può iniziare anche prima e continuare anche nei mesi successivi sempre alla 200CH.

  • Mese di Ottobre/Novembre 1 tubodose alla 200 CH alla settimana per tutto il mese
  • Mese di Dicembre e Gennaio 1 tubodose alla 9 CH per i 2 mesi
  • Mese di Febbraio 1 tubodose alla 200 CH alla settimana per tutto il mese

 

Influenzimum non è “un/il vaccino omeopatico”, a causa delle differenti modalità di azione dello stesso, ma un medicinale omeopatico utile nello stimolare ed allertare le cellule NK e i Linfociti T citotossici che aumentano le difese aspecifiche nei confronti dei virus influenzali e simil-influenzali in base alla legge di similitudine.

 

 

Le categorie reputate a rischio, gli anziani sopra i 65 anni, i bambini sotto i 6 anni che devono in ogni caso effettuare la vaccinazione tradizionale, non possono pensare di sostituire la stessa con l’assunzione di Influenzinum senza il benestare del proprio medico omeopata.

E’ possibile sicuramente la contemporanea assunzione del vaccino antiinfluenzale classico e dell’Influezinum, così come la contemporanea assunzione di Anas barbariae ed Influenzinum; così come di lisati batterici,  integratori multivitaminici o immunostimolanti con Influenzimnum.

 

Studi clinici hanno fatto emergere il reciproco effetto sinergico mostrato dalla contemporanea assunzione del vaccino tradizionale con preparati a base di Anas barbariae ed Influenzinum.

 

La stimolazione immunitaria che su cui agiscono questi farmaci è principalmente cellulo-mediata e quindi non dotata di memoria, cosa che accade invece mediante l’utilizzo del normale vaccino anti-influenzale.

Questo tipo di risposta assicura un’efficace copertura anche nei casi di mutazione del virus che rende spesso inefficace la risposta anticorpale evocata dal vaccino.

E’ bene, prima di effettuare l’acquisto del farmaco, assicurarsi sempre che sia preparato a partire dai ceppi influenzali dell’anno.

 

Normalmente la data di scadenza del farmaci unitario Influenzinum è sempre tra Settembre e Dicembre, proprio perché ad Ottobre arriva il farmaco con la nuova composizione.

Per quel che riguarda invece i medicinali complessi nella cui formulazione entra Influenzinum, vengono utilizzati i ceppi virali dell’anno di produzione, anche se il medicinale ha una scadenza molto più lunga.

Per questo motivo è utile approvvigionarsi in Farmacie omopatiche specializzate,  che hanno normalmente un’ alta rotazione di questi farmaci, per poter usufruire del prodotto contenente l‘Influenzinum dell’anno in corso.

Spesso infatti, quando questi farmaci non sono subito disponibili o hanno una rotazione bassa, si corre il rischio di utilizzare formulazioni contenenti i preparati a partire dai ceppi virali dell’anno o addirittura degli anni precedenti.

 

Anas Barbariae ed Influenzinum sono entrambi trattamenti preventivi e sintomatici delle sindromi influenzali, da soli o in associazione tra loro o con altri farmaci, omeopatici e non, che possono manifestarsi con uno o più sintomi simili, come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre ed essere originate da differenti ceppi virali oltre che da quello dell’influenza.

Se i sintomi influenzali persistono o peggiorano, bisogna consultare il medico.

 

Costituzioni Omeopatiche - Biotipi

 

Prevenzione Omeopatica Costituzionale

Un cenno ad un altro tipo di approccio alla prevenzione in omeopatia, che va sotto il nome di Prevenzione Omeopatica Costituzionale o cura di terreno,  che si fa  con i farmaci omeopatici unitari.

Si basa sul principio che non è il virus o il batterio a determinare la malattia, quanto piuttosto che la malattia si sviluppa su un terreno non pronto a venire in contatto con esso.

In buona sostanza, se il terreno è squilibrato, non c’è antivirale o antibiotico che tenga. Anche subito dopo la cura eradicante, probabimente l’infezione si ripresenterà. Tanto vale allora procedere con la cura ed il ripristino del terreno in modo che possa reagire in maniera adeguata a qualsiasi patogeno proveniente dall’esterno.

Questo tipo di approccio è in assoluto il più efficace e il più duraturo nel tempo, ma ha necessità di una costante assistenza e supervisione da parte di uno specialista in omeopatia, non si può assolutamente fare in auto-medicazione. Ma di questo abbiamo già parlato.

 

Leggi anche:

Febbre, Raffreddore, Mal di Gola, Tosse: è in arrivo anche quest’anno il picco dell’Influenza!

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La Migliore Prevenzione è l’Omeopatia Costituzionale

Questo articolo è edito solo a scopo divulgativo, non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all’ auto-medicazione.I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate.Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.
  • Camila Monteiro Siqueira et al. H3N2 homeopathic influenza virus solution modifies cellular and biochemical aspects of MDCK and J774G8 cell lines. Homeopathy 2013; 102 :31-40.
  • BellaviteP.: Oscillococcinum e Influenza. Ed. Librerie Corticna, Verona 2008;
  • Camurri S.: Efficacia di Oscillococcinum in età pediatrica. Indagine multicentrica. Erre ed Erre Adv, 2002. Pubblicato su Medicina Naturale, N4, 2003;
  • Julian O.A.: “Oscillococcinum”. – in “traité de Microimmunotherapie dynamisée. TomeII, Librairie le François, Paris, 1977;
  • Vidal 2009 Le dictionnaire: Oscillococcinum. 85° Ed. Vidal; 1721;
  • Pumo A.: Cos’è l’omeopatia. Accademia omeopatica (1844) http:// www.medicinaomeoaptica.it/omeopatia.html#2.

Come l’Omeopatia ti dà una mano a prevenire tutti i tipi di Influenza…

OVVERO, CURIOSITÀ E CONSIGLI SU COME PREVENIRE E COMBATTERE I SINTOMI DELLA MALATTIA PIÙ PREOCCUPANTE DEL MOMENTO.

Dr. Dario L. Dinoi
Farmacista Esperto in Omeopatia – Docente di Omeopatia presso il COII

 

 

 

 

 

PREMESSA

Siamo in un momento delicato e molti pazienti in questi ultimi giorni, bombardati da fonti di informazione molto diverse tra loro, hanno iniziato ad approvvigionarsi in maniera indiscriminata di farmaci ed integratori per la stimolazione delle difese immunitarie, tendendo a fare confusione tra le diverse classi di farmaci e  tra i diversi modi di fare prevenzione sia contro la normale influenza, sia contro quella da Coronavirus.

Le  righe successive hanno un carattere divulgativo, non sono rivolte ai professionisti della salute. Ti serviranno, magari, a rinfrescare concetti che già conosci.

Per qualsiasi altro chiarimento, ti invito a contattarmi per ricevere ulteriori informazioni.

Ti invito, soprattutto, a prendere visione delle linee guida per la prevenzione del COVID-19 emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

 

 

QUALI SONO I PRINCIPALI FARMACI PER LA CURA DELL’INFLUENZA?

Non serve curare l’influenza con le terapie antibiotiche in quanto non si tratta di una malattia di origine batterica, ma virale.

Molti  prodotti in commercio (a base di paracetamolo, farmaci antiinfiammatori, anti-istaminici  e   decongestionanti nasali) sono utilizzati per il trattamento dei principali sintomi, ma non intervengono in modo specifico sulle cause della malattia.

E’ ancora presto per il vaccino  contro l’influenza stagionale e non si hanno ancora notizie chiare su quello per il CoViD-19.

Quindi, bisogna,  almeno al momento, affidarsi ad una prevenzione mediante una  immuno-stimolazione anti-virale aspecifica.

Come spesso accade, ci si può rivolgere all’omeopatia quando non ci sono altre cure possibili.

 

 

IMMUNOSTIMOLANTI OMEOPATICI

Gli immunostimolanti omeopatici sono una famiglia di prodotti che possono contenere al loro interno molti attivi di origine vegetale, animale o minerale, estremamente diluiti e preparati secondo precise regole e  capaci di stimolare una risposta immunitaria del nostro organismo.

Contro tutti i virus dell’influenza e delle altre malattie da raffreddamento, oggi, sono a disposizione di tutti moderni medicinali omeopatici in varie forme farmaceutiche: granuli, globuli, spray nasali, bustine oro-solubili, ma anche compresse, gocce e fiale –  tutti di facile somministrazione ed adatti a bambini ed adulti.

Essendo composti da un mix di attivi, funzionano bene sia nella fase di prevenzione dell’influenza e delle malattie para influenzali (anche semplici raffreddori, faringiti, tonsilliti batteriche ad esempio), sia nella fase di cura dei sintomi dell’influenza vera e propria (dolori alle ossa, brividi, febbre, mal di gola, placche,…), ma anche nella fase di convalescenza per evitare le ricadute.

Esistono anche prodotti specifici per chi, negli scorsi anni, ha avuto sintomi influenzali intestinali .

Vale la pena ricordare che l’omeopatia, a differenza delle terapie tradizionali, presta molta attenzione ai sintomi con cui si presenta l’influenza in ciascun soggetto.

Distingue per esempio tra febbre improvvisa del primo giorno e febbre che sale lentamente, febbre con sete e senza sete, gola arrossata e gola purulenta con le placche (contrariamente alla medicina tradizionale che prescriverebbe  antibiotico, antiinfiammatorio e paracetamolo per tutti i casi), ecc…

 

Bisognerà, di conseguenza, raccontare i sintomi nella maniera più precisa possibile al professionista da cui abbiamo deciso di farci seguire che sia medico o farmacista (a seconda dei rispettivi ruoli) e non ad esperti improvvisati da gruppone social…

 

L’omeopatia presenta tutta una serie di vantaggi  rispetto alle terapie tradizionali, alle quali, tra l’altro, può essere abbinata con successo (il vaccino virale copre solo dai virus in circolo durante la stagione in corso, ma non da tutti gli altri microrganismi patogeni con cui quotidianamente veniamo in contatto).

 

Chi ha fatto in passato, o ha deciso di fare,  il classico vaccino virale può contemporaneamente fare l’immuno-stimolazione omeopatica per proteggersi in maniera ancora più adeguata.

 

Il virus dell’influenza muta molto velocemente  e una protezione in più, specialmente  nei soggetti a rischio, non può far male.

 

Grazie alle elevate diluizioni, i farmaci omeopatici sono generalmente privi di effetti indesiderati legati alle quantità assunte e di tossicità chimica.

Possono essere assunti in sicurezza  da tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, non possono fare il vaccino virale o il vaccino batterico.

 

 

Una grande Nazione come l’India ha scelto l’omeopatia per fare la prevenzione dell’influenza da Coronavirus proveniente dalla Cina.

L’omeopatia infatti è un metodo efficace ed economico per la prevenzione e la cura dell’influenza e delle malattie invernali in genere.

La prevenzione utilizzata a tappeto in India si basa sull’assunzione del farmaco omeopatico Arsenicum Album, un farmaco dei tessuti nobili, spesso utilizzato nella cura e nella prevenzione di molte affezioni respiratorie sia acute che croniche (febbri di vario genere, bronchiti, polmoniti, asma, riniti, riniti allergiche…).

Le linee guida emanate dal ministero della salute indiano, raccomandano l’assunzione di 3 granuli al dì di Arsenicum Album 30CH per 3 giorni consecutivi, ripetendo l’assunzione per almeno tre mesi.

Altri prodotti utili possono essere dei Farmaci omeopatici complessi (che hanno nella propria composizione più farmaci unitari insieme) che attivano l’immunità cellulo-mediata in maniera aspecifica, aumentando l’espressione di interferoni ed interleuchine che stimolano la produzione nel nostro organismo di cellule Natural Killer.

Posologia 5 granuli per 2 volte al dì per adulti e bambini.

Esistono anche degli Spray che proteggono la mucosa nasale rendendola difficilmente permeabile all’ingresso dei virus potenziando il MALT, il sistema linfoide associato alle mucose.

Posologia: 2 puff per narice 4-5 volte al dì.

 

Prodotti a base di Penicillum chrysogenum utili  per stimolare il rilascio di Lisozima

Modalità d’uso: 10 gocce al giorno per 21 giorni Nei bambini < 10: 1 goccia per ogni anno di età

associati a fermenti lattici specifici per promuovere la risposta organica dell’apparato gastro intestinale.

Modalità d’uso: 2 capsule al giorno per 30 giorni.

 

Esistono anche delle lozioni  igienizzanti naturali su base  idro-alcolica, utilissimi per l’igienizzazione delle mani e degli ambienti. Si tratta di prodotti in spray da 100ml da portare in borsa e da spruzzare direttamente sulle mani o negli ambienti dove si soggiorna.

 

 

QUANDO AGIRE?

Possiamo fare in qualsiasi momento dell’anno l’immuno-stimolazione omeopatica  (che  poi nessuno vieta di continuare, a cicli, per tutto l’anno…).

 

PERCHE’ INIZIARE ORA?

Prima inizi, prima vedrai i risultati.

Il risultato dell’immuno-stimolazione dipende dalla situazione di partenza del tuo sistema immunitari.

Per cui, più cicli di immunostimolanti faiminore sarà il rischio di contagio quando verrai in contatto con virus e batteri.

 

RICAPITOLIAMO:

  1. GLI IMMUNOSTIMOLANTI OMEOPATICI E GLI INTEGRATORI SI POSSONO ASSUMERE CONTEMPORANEAMENTE AI VACCINI VIRALI?  SI – SI OTTIENE UNA PROTEZIONE PIÙ COMPLETA.
  2. POSSONO ESSERE ASSUNTI DURANTE TUTTO L’ANNO? SI – PERCHÉ AGISCONO OLTRE CHE NELLA PREVENZIONE ANCHE IN ACUTO.
  3. PRESENTANO EFFETTI COLLATERALI? NO.
  4. POSSONO ESSERE ASSUNTI IN SICUREZZA DA TUTTA LA FAMIGLIA? SI.
  5.  SU QUALI FASI DELL’INFLUENZA AGISCONO? SU TUTTE: PREVENZIONE, ACUTO, CONVALESCENZA, RICADUTA!
  6.  HANNO INTERAZIONI CON ALTRI MEDICINALI? NO – TUTTAVIA È BENE CONSULTARE SEMPRE IL MEDICO O IL FARMACISTA.
  7. QUAL È IL MOMENTO GIUSTO PER INIZIARE? SUBITO!

 

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Stimolazione delle Difese Immunitarie: l’Omeopatia funziona?

Dario Leonardo Dinoi Farmacista esperto in Omeopatia propone servizio di Videoconsulenza omeopatica online

Questo articolo è edito solo a scopo divulgativo, non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all’ auto-medicazione. I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate.Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.

Stimolazione delle Difese Immunitarie: l’Omeopatia funziona?

Si avvicina l’autunno, si abbassano le temperature ed arrivano i primi raffreddori.

Ci ricordiamo, allora, del passato inverno, della febbre, del mal di gola e di tutte le cose belle che non abbiamo potuto fare perché avevamo qualche fastidio, o peggio, eravamo con l’influenza, che ci ha bloccato a casa.

Settembre è mese di buoni propositi, allora ci precipitiamo in farmacia per avere una cura che ci renda invincibili a tutti i malanni invernali.

 

Ci sono molti approcci all’immuno-stimolazione e funzionano mediamente tutti, purché:

  • vengano effettuati per tempo e
  • siano estremamente personalizzati sulla base del singolo individuo.

 

La medicina tradizionale propone: vaccini, lisati batterici, aminoacidi, peptidi e vitamine …

Le medicine complementari estratti fitoterapici, farmaci omeopatici, oligoelementi, sali, funghi e quant’altro.

 

Un “Approccio Personalizzato”

Approccio personalizzato significa che dobbiamo partire dal  “terreno” dell’individuo che abbiamo di fronte.

Il terapeuta dovrà fare sempre un minimo di anamnesi per capire

  • la familiarità,
  • valutare la resistenza dell’individuo alle malattie,
  • le modalità ed i sintomi principali con cui la malattia si presenta nell’individuo.

Ci si ammala, quasi sempre, non per il batterio o per il virus con cui veniamo a contatto, quanto perché  il nostro organismo in quel momento non si trovava nelle condizione ottimali per combatterlo velocemente, metabolizzarlo ed espellerlo.

Da qui la malattia, cioè lo sforzo dell’organismo per reagire allo stimolo esterno (virus o batterio) e riacquistare lo stato di salute ed i conseguenti sintomi con cui la malattia si manifesta.

 

Un organismo sano e reattivo difficilmente si ammala

Possiamo stimolare il nostro sistema immunitario in due modi principali:

  1. Pompandolo un po’ prima di affrontare il picco delle malattie da raffreddamento,
  2. Preparandolo, per tempo, andando a riequilibrare le principali tendenze patologiche della nostra costituzione.

Il dato positivo è che, rispetto agli anni passati, cresce comunque la percentuale dei miei clienti in farmacia che si pongono il problema di affrontare l’inverno in maniera adeguata ed allontanare il più possibile influenze e malanni invernali – complice sicuramente la passata pandemia del virus Covid-19.

Direi che la maggior parte della popolazione ormai si pone comunque il problema di come affrontare l’inverno, seppur last-minute.

Solo alcuni, hanno la determinazione di voler andare a fondo alla questione, conoscere e rinforzare i propri punti deboli, intervenendo per tempo.

 

Facciamo un po’ di teoria

Diciamo che un individuo si ammala quando la propria Costituzione non è in equilibrio.  

Intendiamo per Costituzione l’insieme delle nostre caratteristiche morfologiche, fisiologiche, psicologiche, intellettive e genetiche che possono essere raggruppate in quattro modelli o biotipi principali ed ideali (in Omeopatia si parla di individui Carbonici, Sulfurici, Muriatici e Fosforici).

Attribuiamo alla costituzione in equilibro, nella sua massima condizione di salute e di centratura psichica, il valore 10.

I casi della vita, le malattie, i cibi che ingeriamo, l’aria che inspiriamo, il lavoro che facciamo, tossine con cui entriamo in contatto, … possono portarci a perturbare questa condizione.

Pertanto, dal nostro valore di equilibrio ideale 10, la nostra costituzione può scendere figurativamente a 9, poi a 8, poi a 7, e  via dicendo.

Il problemi seri iniziano quando scendiamo sotto la sufficienza.

Infatti fino ad un certo punto il processo è reversibile, posso ritornare a 10.

In altri casi, superata una certa soglia, posso andare incontro a processi “lesionali” dai quali è difficile riacquistare la condizione di guarigione completa. Dovrò quindi accontentarmi di tenere solo a bada i sintomi, proprio come fa la medicina tradizionale (con i dovuti distinguo, ovvio).

Ogni Costituzione ha, al proprio interno, delle tendenze patologiche predominanti (prevalenze diatesiche) che ci sono state trasmesse geneticamente dai nostri genitori e che si attivano a determinate condizioni.

Chi di noi non dice di avere ereditato malattie metaboliche, problemi circolatori, reumatici o altro da uno o da entrambi i nostri genitori?

E chi di noi non riconosce di tanto in tanto di essersi ammalato “da quando…” ?

 

In realtà, quello su cui la medicina ufficiale sta ancora scoprendo a livello genetico è che non ereditiamo la singola malattia, ma la predisposizione ad una o più malattie appartenenti alla stessa famiglia.

Questo concetto lo aveva già elaborato Samuel Hahanemann, inventore del metodo di cura omeopatico più di duecento anni fa. 

Il Dottor Hahanemann curava guariva i suoi malati utilizzando i farmaci omeopatici da lui stesso preparati. 

Non si capacitava del fatto che, dopo qualche tempo, assisteva  ad una ricaduta del malato nella stessa malattia o in un gruppo di malattie che andò a riunire in alcune famiglie (che lui le chiamava MIASMI).

Scoprì poi, che, per impedire ai malati di ricadere nella stessa malattia, bisognava andare a intervenire più in profondità, non solo sui sintomi della malattia,  ma sulla tendenza ad ammalarsi di quella determinata famiglia di malattie.

Successivamente, i suoi allievi e i grandi medici costituzionalisti del passato  -anche recente, tra cui il mio maestro-   scoprirono che per arrivare ad una condizione di salute generale, a quello che io chiamo Equilibrio Costituzionale, non era necessario equilibrare solo una tendenza patologica , ma tutte quelle presenti nella costituzione del soggetto, partendo ovviamente da quella contingente e da quella più grave.

 

 

Ritornando all’arrivo dell’inverno…

Le tendenze patologiche (o diatesi) maggiormente coinvolte nelle malattie invernali e da raffreddamento sono sicuramente quale che vanno sotto il nome di Psora e Tubercolinismo.

Assistiamo ad una lotta dell’organismo per l’espulsione delle tossine attraverso la pelle e le mucose dell’albero respiratorio. Da qui il loro infiammarsi e  i fastidiosi sintomi quali rinite, mal di gola, e poi la tosse la febbre , diarrea e quant’altro.

Per riequilibrare le diatesi tubercolinica e psorica  l’omeopata può agire con farmaci omeopatici unitari sintomatici e con farmaci “di fondo”.

Alcuni di questi possono essere Sulfur, Calcarea carbonica, Sulfur Iodatum, Silicea, Psorinum ed ancora  i nodosi tubercolotici quali T.R., T.K., Aviarie

Si tratta di farmaci ad azione molto profonda, da non assumere assolutamente senza essere seguiti dal proprio medico o farmacista.

 

Ci sono poi tanti farmaci omeopatici complessi da utilizzare sia nella prevenzione sia nella cura dei sintomi.

Quelli che vanno sotto il nome di immuno-stimolanti omeopatici e che i più conoscono con diversi nomi commerciali, sono una famiglia di prodotti che possono contenere al loro interno molti attivi di origine vegetale, animale o minerale, estremamente diluiti e preparati secondo precise regole e  capaci di stimolare una risposta immunitaria del nostro organismo.

Contro tutti i virus dell’influenza e delle altre malattie da raffreddamento, sono a disposizione di tutti moderni medicinali omeopatici in varie forme farmaceutiche: granuli, globuli, spray nasali, bustine oro-solubili, ma anche compresse, gocce e fiale –  tutti di facile somministrazione ed adatti a bambini ed adulti.

Essendo composti da un mix di “attivi”, funzionano bene

  1. sia nella fase di prevenzione dell’influenza e delle malattie para influenzali (anche semplici raffreddori, faringiti, tonsilliti batteriche ad esempio),
  2. sia nella fase di cura dei sintomi dell’influenza vera e propria (dolori alle ossa, brividi, febbre, mal di gola, placche,…),
  3. ma anche nella fase di convalescenza per evitare le ricadute.

Esistono anche prodotti specifici per chi, negli scorsi anni, ha avuto sintomi influenzali intestinali .

 

Le ultime raccomandazioni

Vale la pena ricordare che l’Omeopatia, a differenza delle terapie tradizionali, presta molta attenzione ai sintomi con cui si presentano le malattie  in ciascun soggetto.

Distingue per esempio tra febbre improvvisa del primo giorno e febbre che sale lentamente, febbre con sete e senza sete, gola arrossata e gola purulenta con le placche (contrariamente alla medicina tradizionale che prescriverebbe  antibiotico, anti-infiammatorio e paracetamolo per tutti i casi), ecc…

Bisognerà, di conseguenza, raccontare i sintomi nella maniera più precisa possibile al professionista da cui abbiamo deciso di farci seguire che sia medico o farmacista (a seconda dei rispettivi ruoli) e non ad esperti improvvisati da gruppo social…

L’Omeopatia presenta, inoltre,  tutta una serie di vantaggi  rispetto alle terapie tradizionali, alle quali, può essere abbinata con successo (il vaccino virale copre solo dai virus in circolo durante la stagione in corso, ma non da tutti gli altri microrganismi patogeni con cui quotidianamente veniamo in contatto).

Grazie alle elevate diluizioni, i farmaci omeopatici sono generalmente privi di effetti indesiderati legati alle quantità assunte e di tossicità chimica.

Possono essere assunti in sicurezza  da tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, non possono fare il vaccino virale o il vaccino batterico.

 

RICAPITOLIAMO:

  • GLI IMMUNOSTIMOLANTI OMEOPATICI E GLI INTEGRATORI SI POSSONO ASSUMERE CONTEMPORANEAMENTE AI FARMACI TRADIZIONALI?  SI – SI OTTIENE UNA PROTEZIONE PIÙ COMPLETA.

 

  • POSSONO ESSERE ASSUNTI DURANTE TUTTO L’ANNO? SI – PERCHÉ AGISCONO OLTRE CHE NELLA PREVENZIONE ANCHE IN ACUTO.
  • PRESENTANO EFFETTI COLLATERALI? NO.
  • POSSONO ESSERE ASSUNTI IN SICUREZZA DA TUTTA LA FAMIGLIA? SI.
  • SU QUALI FASI DELLE MALATTIE INVERNALI AGISCONO? SU TUTTE: PREVENZIONE, ACUTO, CONVALESCENZA, RICADUTA!
  • HANNO INTERAZIONI CON ALTRI MEDICINALI? NO – TUTTAVIA È BENE CONSULTARE SEMPRE IL MEDICO O IL FARMACISTA.

 

  • QUAL È IL MOMENTO GIUSTO PER INIZIARE? SUBITO!

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La Migliore Prevenzione è l’Omeopatia Costituzionale

Vaccini Omeopatia e CoViD-19

 

 

Dimmi che Vacanza sogni e ti dirò che Costituzione hai …

Se la Vacanza non ti è bastata, Combatti Stress e Stanchezza con l’Omeopatia Costituzionale!

L’estate volge al termine e si torna alla solita routine.

La tanto agognata vacanza, programmata mesi prima o last minute a seconda del proprio stile –  della propria costituzione, diremo meglio tra poco- è sempre troppo breve. 

Spesso e volentieri la vacanza non è affatto rilassante e, alcune volte, può trasformarsi in un vero e proprio inferno.

I giorni non bastano mai e tra viaggio, imprevisti e voglia di fare tutto quello che non si riesce nella quotidianità, si ritorna a casa spesso più stanchi di prima.

Il ritorno a lavoro o a scuola viene da alcuni vissuto come una  vera e propria tragedia. 

Con le valige ancora per casa , il dover pensare al guardaroba per il giorno dopo o a preparare lo zaino per i figli, spesso rischia di provocare  vere e proprie crisi isteriche.

 

E’ sempre questione di costituzione!

Premesso che non siamo tutti uguali, è vero anche che siamo raggruppabili all’interno di alcune categorie predefinite, accomunate da più che evidenti caratteristiche fisiche e psichiche.

Individuiamo almeno quattro costituzioni.

Inizierei con una distinzione a livello fisico: da una parte mettiamo quelli più slanciati e da un’altra quelli meno slanciati (rispettivamente parleremo di longilinei e brevilinei).

Continuerei, poi, dividendo tra quelli con un buon livello di resistenza allo sforzo ed alle malattie e quelli che si stancano subito e si ammalano per primi (stenici ed astenici).

 

L’Omeopatia costituzionale individua e divide chiaramente questi soggetti in quattro gruppi che corrispondono a quattro costituzioni e li nomina facendo riferimento al minerale di cui ciascuna costituzione soffre il dismetabolismo: individua pertanto soggetti Carbonici (C), Sulfurici (S), Muriatici (Cl)e Fosforici (P).

Li raggruppa, fondamentalmente, sulla base di caratteristiche fisiche, psichiche ed endocrinologiche (ormonali).

Queste costituzioni sono dei biotipi ideali che racchiudono al loro interno fisicità, comportamento e genetica di tutti gli individui. 

 

A che serve questa suddivisione in Costituzioni?

La teoria costituzionale nacque più di duemila anni fa con Ippocrate e si pone come scopo  quello di individuare in ciascuna costituzione punti di forza da esaltare e punti di debolezza da rinforzare. Ad individuare ed, in un certo qual modo, a predire per prevenire le tendenze patologiche tipiche di ogni costituzione.

Così, alcuni individui andranno maggiormente incontro a problematiche di carattere metabolico, altri a malattie cardio-vascolari, altri ancora a malattie respiratorie o neuro-degenerative.

Individuata la costituzione, rimettendo prima a posto quello che non va e facendo successivamente una opportuna prevenzione, è possibile allontanare il nel tempo le tendenze patologiche insite in ogni costituzione.

 

Tornando al discorso vacanze… – Il mio caso

Classi di individui differenti avranno preferenza per un modello differente di vacanza  che  dovranno poi conciliare con quello del partner, degli amici  o del resto della famiglia.

Da qui la maggior parte dello stress.

Per esempio, io e mia moglie, pur appartenendo a costituzioni simili o quantomeno “adiacenti “ ed amando lo stesso tipo di vacanza, risultiamo totalmente inconciliabili sulle modalità del viaggio.

Io partirei alle 5 del primo giorno di vacanza e ritornerei intorno alla mezzanotte dell’ultimo. Lei, invece, partirebbe con calma e rientrerebbe un giorno prima per la necessità di riorganizzarsi e riposarsi un po’ prima di rientrare a lavoro.

Io starei fuori tutto il giorno ed andrei in giro percorrendo chilometri e chilometri senza riposarmi, mangiare o andare in bagno, lei preferirebbe invece una cosa più tranquilla, fermarsi per pranzo alle 13.00 crollasse il mondo e, se possibile, rientrare in albergo per un riposino.

Per non parlare poi dello spirito di adattamento. C’è chi ce l’ha e chi no (lei).

Sono anni che sogno un viaggio avventuroso in Sud America (non dico a cavallo di una moto) e mi ritrovo, invece, per le capitali di mezzo mondo, in città enormi e piene di smog con la scusa che – Noi in campagna ci viviamo già!-

 

Costituzioni e vacanze

Ora, questi che sembrano dei luoghi comuni, all’interno dei quali molti indubbiamente si riconosceranno, sono in realtà decisioni prese sulla base di criteri molto semplici: 

  1. cosa mi piace fare, 
  2. quanta energia ho per farlo, 
  3. quando sono disposto a sforzarmi (o a stancarmi) per fare quello che mi piacerebbe fare.

 

Verosimilmente le vacanze saranno andate secondo questo semplice schema:

 

I Carbonici sono precisi, meticolosi, più o meno ordinati e con energie scarse. 

Avranno scelto, se fossero stati da soli, una vacanza tranquilla. Villaggio, crociera, o sarebbero rimasti a casa a riposarsi dallo stress accumulato, perché da un viaggio avrebbero  potuto non riprendersi. 

Tendenzialmente organizzati mentalmente, preferiscono far organizzare viaggi agli altri ed accodarsi, salvo poi lamentarsi fino allo sfinimento.

 

I Sulfurici, che tendenzialmente avrebbero avuto le capacità per organizzarsi, hanno deciso di non farlo, perché nel frattempo accaniti nell’impegnativo gioco della conquista del mondo. 

In realtà avrebbero potuto anche non fare vacanze, tanto questi non avvertono il problema, lavorano  e basta.

Avranno prenotato la vacanza last-minute, trovando qualche buona occasione, improvvisando.

Sicuramente sarà stata una vacanza ricca di intrattenimenti, non dico sesso droga e rock and roll, ma quasi. Ristoranti , alcol e discoteche fino a notte fonda… e altro. Divertente sicuramente, non direi rilassante.

 

I Muriatici hanno programmato la vacanza dall’anno scorso. La hanno pianificata nei particolari. Hanno prenotato per tempo albergo, trasferimenti e attrazioni e hanno fatto anche l’assicurazione. Hanno viaggiato con tutta la famiglia. Tutto organizzato e pianificato. Arte ed avventura insieme. Pasti frugali,- bisogna camminare e risparmiare- , a letto presto – domani ci sono tante cose da vedere-. 

Magari meno divertente della precedente, ma sicuramente più interessante.

 

I Fosforici non si sa se siano mai partiti . Hanno iniziato a parlare del viaggio dall’anno scorso, ma non sono stati sufficientemente pragmatici da prenotare. 

Hanno sognano la vacanza e ne hanno parlato. 

Se sono riusciti in qualche modo a partire, merito della risoluzione di qualche altro membro del gruppo, avranno voluto fare tante cose con la testa, ma il corpo non li ha accompagnati. 

Avranno percorso chilometri per raggiungere un museo per ammirare una singola opera d’arte, ma l’avranno trovato chiuso perché non hanno pensato di controllare i giorni di apertura …

Oppure saranno dispersi nella giungla. Saranno stati ottimisti, avranno dato fiducia a qualcuno che magari se ne sarà approfittato…

 

L’Aiuto dell’Omeopatia.

Il metodo omeopatico costituzionale parte dall’assunto che non esistono costituzioni migliori o peggiori. 

Ogni costituzione ha propri punti di forza e di debolezza. Ognuno di noi dovrebbe conoscerli, sfruttarli e preservarsi al meglio per mantenere uno stato psico-fisico di equilibrio grazie al quale dare il meglio a lavoro e nelle relazioni interpersonali.

La vita in realtà ci mette difronte a tante prove e ognuno reagisce secondo un proprio modello comportamentale che è dettato dalla propria costituzione e  dalle proprie tendenze patologiche (che spesso sono state regalate dai nostri antenati).

 

Per capire come funzione questa cosa dell’equilibrio, immaginiamo che la nostra costituzione in equilibrio, in una scala da uno a dieci, valga dieci – il massimo.

Se, per esempio, ci ammaliamo potremmo scendere a 9.

Se subiamo un lutto scendiamo a 8. 

Se subiamo delle frustrazioni sul lavoro scendiamo a 7.

Se mangiamo male e abbiamo ritmi di vita eccessivamente accelerati potremmo scendere anche sotto la sufficienza e allora inizierebbero i problemi seri.

 

Il metodo omeopatico costituzionale permette:

  • di individuare la costituzione di appartenenza del singolo soggetto,
  • valutarne lo stato di scompenso (quanto ci troviamo lontani dal nostro 10 costituzionale) ,
  • e riportarla in equilibrio per riacquistare lucidità, vitalità ed equilibrio.

La durata di questo processo dipende da quanto lontani ci troviamo dall’equilibrio (dal nostro 10) e da quanto siamo capaci o siamo disposti di rimuovere le cause che ci hanno condotti alla situazione di disequilibrio.

 

Quali i Benefici del Metodo Omeopatico Costituzionale?

I benefici di una costituzione in equilibrio sono in primis vitalità, energia -per quanta ne permette la costituzione- resistenza agli stress ed alle malattie, equilibrio e lucidità mentale, migliore qualità di del sonno e di vita in generale.

Un concetto simile a quello che nelle culture orientali, nella medicina tradizionale cinese o in agopuntura ha acchè fare con i blocchi energetici e la corretta circolazione dell’energia nel nostro corpo attraverso i meridiani. Lo si dice e lo si fa con tecniche diverse, ma il concetto è lo stesso.

Purtroppo, la nostra medicina tradizionale non ci ha abituato a questo. 

Ci presenta solo degli antidoti alla stanchezza e d allo stress, dei palliativi, promettendo di rimetterci in sesto con  qualche integratore, piuttosto che tramite l’assunzione di qualche tonico stimolante.

In realtà, quello di cui abbiamo bisogno, è sì di assumere sali, ma quelli giusti, che esistono anche in Omeopatia, ma che vengono prescritti o consigliati a seconda del grado di disequilibrio della nostra costituzione, non a caso.

Non esiste una formula magica che vada bene per tutti e soprattutto, non abbiamo bisogno di essere stimolati in alcun modo, ma di essere messi solo nelle condizioni di poter utilizzare a pieno tutto il nostro potenziale energetico.

In questo l’Omeopatia ci può dare un grande aiuto.

 

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Questo articolo è edito solo a scopo divulgativo, non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all’ auto-medicazione.
I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate.
Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. 
Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.

Come l’Omeopatia ti cura l’Ipertensione Arteriosa

L’omeopatia è efficace nella cura dell’ipertensione arteriosa?

Parliamo di ipertensione arteriosa quando la pressione arteriosa sistolica (massima) presenta un valore uguale o superiore a 140 mmHg e/o la pressione diastolica (minima) un valore uguale o superiore a 90 mmHg. Per poter parlare di ipertensione arteriosa è necessario che tali valori si mantengano alti nel tempo.

L’ipertensione arteriosa rientra tra i fattori di rischio cardiovascolare (ictus, infarto del miocardio, morte) ed è una patologia molto diffusa nella popolazione italiana. Gli altri fattori di rischio cardiovascolare sono:

  • fumo
  • dislipidemie e diabete
  • livello socio-culturale (rispetto di corretta alimentazione e attività fisica).

In realtà, lo stesso valore di pressione arteriosa comporta un rischio diverso di eventi cardiovascolari  in pazienti con caratteristiche cliniche diverse.

Spesso il paziente si accorge di essere iperteso dopo diverso tempo dall’instaurarsi di questa condizione, in seguito a controlli occasionali o in seguito a crisi ipertensive.

 

Quali sono le Cause di Ipertensione?

L’ipertensione arteriosa origina dall’effetto combinato di fattori genetici ereditari ed ambientali.

Tra questi ricordiamo:

•Familiarità;
•Aumento del livello dei grassi del sangue (anche in questo caso può esserci familiarità);
Sovrappeso;
•Sedentarietà;
•Malattie metaboliche;
•Malattie endocrine;
•Assunzione di farmaci (contraccettivi orali, corticosteroidi);
•Problematiche di competenza chirurgica (stenosi arteria renale, coartazione aortica ecc.);
•Problematiche d’ambito psicosomatico;
•Situazioni cliniche di natura non determinata che definiscono il campo delle ipertensioni primarie o idiopatiche;
•Sicosi;
•Luesinismo.
Per prevenire l’ipertensione si dovrebbe, quindi, da un lato identificare gli individui geneticamente predisposti, dall’altro correggere i fattori ambientali.
La maggior parte dei casi di ipertensione arteriosa è dovuta ad abitudini di vita non corrette.
Ipertensione secondaria
Da un punto di vista delle cause scatenanti, l’ipertensione può essere divisa in ipertensione primitiva o essenziale, ed ipertensione secondaria, cioè una conseguenza di una causa nota. Alcune condizioni che possono scatenare una ipertensione secondaria sono: Ipertensione renale, Iperaldosteronismo primario, Sindrome di Cushing, Feocromocitoma ed Ipertensione gravidica. Queste patologie esordiscono con un aumento marcato dei valori pressori e non rispondono a terapia farmacologica.

 

I consigli del farmacista
Consigli sulla terapia:
  • Non interrompere o modificare la terapia di propria iniziativa;
  • Assumere i farmaci ad orario prestabilito ed in dose corretta;
  • Conservare sempre i farmaci nella loro scatola originale;
  • Comunicare al medico gli effetti collaterali della terapia;
  • Misurare periodicamente la pressione arteriosa e annotarne i valori.
Consigli sullo stile di vita:
  • Mantenere il giusto peso corporeo facendo attenzione ai cibi (limitare consumo di formaggi stagionati e derivati dal latte, preferendo yogurt , ricotta e mozzarella)
  • Ridurre l’apporto giornaliero di sale e di cibi salati, essiccati e affumicati (affettati, cracker e biscotti, patate fritte, glutammato di sodio, acciughe, aringhe, baccalà, salse e cibi in salamoia)
  • Non fumare
  • Limitare il consumo di alcolici
  • Svolgere regolarmente attività fisica
  • Gestire l’eccessivo stress psico-fisico
 

Chi sono i soggetti più colpiti? E a quale costituzione appartengono?

Prendendo come riferimento la teoria delle costituzioni in omeopatia della scuola italiana Santini- Chiriacò, possiamo affermare che, statisticamente, i soggetti che maggiormente soffrono di ipertensione arteriosa siano i Sulfurici e i Carbonici.
Proprio come abbiamo scritto sopra, un po’ per fattori ereditari (Diatesi Sicotica e Luesinica), un po’ per fattori comportamentali (talvolta inclusi nelle stesse diatesi).

I soggetti SULFURICI, infatti, godono di una vita iperattiva e stressante a cui, normalmente , tendono ad abbinare una alimentazione ricca di grassi e proteine. Per sostenere questo menage, hanno spesso necessità di utilizzare alcolici e stimolanti. In alcuni casi abbinano anche un certo abuso di farmaci che dà l’impressione, almeno in un primo momento, di tornare velocemente in forma perfetta!

I soggetti CARBONICI sono soggetti tendenzialmente pigri. Tendono a fare poca attività fisica, la  minore possibile, e ad eccedere nell’alimentazione, specie in carboidrati e dolci. Se a tutto ciò sommiamo la caratteristica di avere una scarsa capacità di espellere tossine e, al contrario, una grande capacità di accumulo, ecco qui il perfetto soggetto candidato all’ipertensione e alla sindrome metabolica.

 

Le possibilità di cura

I soggetti a basso rischio cardiovascolare, prima di iniziare una terapia farmacologica con farmaci di sintesi, dovrebbero modificare l’approccio dietetico e lo stile di vita.

L’impiego di farmaci omeopatici, fitoterapici e di nutraceutici può costituire una modalità efficace di trattare l’ipertensione in soggetti con basso rischio cardiovascolare.

Qualora, dopo un periodo di trattamento, non si ottenessero risultati efficaci nella diminuzione del rischio, è d’obbligo recarsi dal proprio medico curante per valutare insieme a lui altre possibili terapie.

 

Alcuni Farmaci Unitari Omeopatici utili per la cura dell’Ipertensione Arteriosa.

Ipertensione nei Sulfurici

Spesso l’ipertensione nel soggetto sulfurico si presenta con dei veri e propri gradi di aggravamento. Partendo dalla condizione di equilibrio dello stato Sulphur, a seguito di stress e stili di vita scorretti, ci si può allontanare verso una fase Nux Vomica; successivamente verso una fase di scompenso Aurum Metallicum e quindi giungere ad una fase Plumbum, dove ormai domina la sclerosi vasale.

Il soggetto Sulphur avvertirà dolore e calore al vertice del capo. Vampate di sangue alla faccia e a tutto il corpo. Bruciore ai piedi la sera a letto. Tendenza marcata alle eruzioni di qualsiasi natura.
Nux Vomica sarà di supporto in soggetti agitati, intraprendenti, con comportamento collerico. Con una vita piena di impegni, con uso frequente di stimolanti vari (the, caffè, tabacco, stupefacenti) e con relativi disturbi digestivi.
Aurum Metallicum: cefalea intensa. Faccia rossa e lucente. Sensazione come se il cuore cessasse di battere per qualche istante. Disgusto della vita con desiderio di suicidio, specialmente in soggetti luetici.
Plumbum Metallicum: soggetti con torpore progressivo della mente, incapacità di trovare la parola adatta per esprimersi, soggetti magri, arteriosclerotici, con faccia pallida, giallastra ed occhi cerchiati. Frequente, in questa condizione, paresi o paralisi degli arti inferiori.
Altri farmaci utili, utilizzabili nella costituzione sulfurica sono:

Glonoinum: Ipertensione con afflusso marcato di sangue alla testa a al cuore. Le pulsazioni arteriose sono assai marcate, anche alle tempie e si avvertono anche alle mani e ai piedi. Possono esserci anche vertigini con senso di pienezza e d’ingrossamento del cranio. E’ il farmaco delle crisi ipertensive acute, da utilizzare durante la crisi a bassa diluizione e a frequenza sostenuta.

Lachesis: Il soggetto ha una ipertensione con afflusso di sangue alla testa. Sensazione di stretta al collo. Può presentarsi dispnea alla minima fatica. Negli alcolisti e nelle donne in menopausa.

 

Ipertensione nei Carbonici

Cactus: Ipertensione con marcato calore alla testa. Freddo alle estremità. Sensazione di costrizione al cuore come per una morsa. Sensazione di violento afflusso di sangue al torace. Soggetti cardiopatici (anche nei sulfurici, è un farmaco psorico).

Carbo Vegetabilis: ipertensione con cefalea occipitale (senso di stiramento del cuoio capelluto). Faccia rosso-cianotica o pallida, anche in alternanza. Dispnea alla minima fatica. Presenza di couperose, acne rosacea.

Baryta Carbonica: Faccia rosso vivo. Lentezza nell’apprendimento, amnesie. Astenia fisica e mentale. Timidezza, specie in soggetti arteriosclerotici, prematuramente invecchiati (anche nei sulfurici).

 

Ipertensione nei soggetti Longilinei (Muriatici e Fosforici)

I soggetti longilinei, grazie alla propria costituzione e alle diverse prevalenze diatesiche, tendono  non soffrire di ipertensione. O meglio le cause non sono la sicosi ed i luesinismo.

Phosphorus: Ipersensibilità generale. Astenia fisica e mentale. Vertigini e vampate di calore alla faccia in soggetti con tendenza marcata alle emorragie.

Ignatia: tipicamente ipertensione da somatizzazioni in soggetti ipersensibili alle contrarietà.

Sepia:  sia negli ipotesi e negli ipertesi.

 

Ipertensione nei soggetti Sicotici

Talvolta, indipendentemente dalla costituzione hdel soggetto, se l’ipertensione è di natura sicotica (nel soggetto prevale la diatesi sicotica), alcuni farmaci da prendere in considerazione per la cura sono Natrum Sulphuricum e Thuya, due farmaci del modello reattivo sicotico. Utili soprattutto negli ipertesi obesi.

 

Ovviamente, orientarsi nell’utilizzo di questi farmaci da soli è un po’ complicato.

Pertanto si consiglia sempre l’utilizzo di farmaci omeopatici complessi a bassa diluizione per coprire un po’ tutte le casistiche ed ottenere risultati in breve tempo. Nei complessi sono normalmente presenti sia rimedi per crisi ipertensive, sia rimedi di fondo per agire a monte sulle possibili cause.

Si possono utilizzare approcci misti, utilizzando, per esempio, un farmaco di fondo in diluizione centesimale e un farmaco in acuto in diluizione decimale, anche contemporaneamente a un anti ipertensivo di sintesi qualora il medico lo ritenga opportuno.

 

La maggior parte di questi farmaci va assunta 2 o 3 volte al giorno.

Se il farmaco è ben scelto può iniziare a fare effetto già dopo poche settimane.

Ovviamente non ci sono effetti collaterali ed il consiglio è quello di monitorare la pressione all’inizio almeno un paio di volte al dì.

I farmaci omeopatici possono essere assunti anche contemporaneamente alle terapie anti ipertensive classiche.

Un effetto benefico potrebbe essere quello di evitare l’associazione di più farmaci anti ipertensivi di sintesi o di evitare di dover aumentare la dose di quello con cui si è già in terapia e quindi diminuendo il rischio di effetti collaterali di quest’ultimo.

E’ bene in ogni caso evitare di affidarsi al fai-da-te  e affidarsi ai consigli di un professionista della salute che possa indirizzare verso la terapia più adatta alla tua esigenza.

 

In alcuni casi per il controllo della pressione arteriosa può essere utile abbinare alla terapia omeopatica anche una terapia di sostegno fitoterapica o nutraceutica che mantenga il benessere di tutto l’apparato cardiocircolatorio. Ad esempio:

Preparati  base di Aglio, Biancospino e Vischio

l’Aglio regola la pressione arteriosa mediante la sua azione vasodilatatrice, la funzionalità cardiovascolare (è anti aggregante piastrinico, il metabolismo dei trigliceridi e del colesterolo ed ha attività anti-ossidante.

Il Biancospino ha azione ipotensiva diminuendo le resistenze periferiche, azione sedativa ed anti-aritmica.

Il Vischio regola il metabolismo dei trigliceridi e del colesterolo, facendo diminuire i livelli di Colesterolo LDL  e triglieridi ed aumentando quello di HDL.

Preparati a base di estratto di foglie di Olivo per mantenere e ripristinare il fisiologico metabolismo dei lipidi talvolta abbinati al Coenzima Q10 dal potere antiossidante.

Raccomandabile sempre l’integrazione con Acidi grassi Omega-3 (EPA e DHA), derivati dall’olio di pesce purificato, che contribuiscono a mantenere in efficienza il sistema cardio circolatorio.

 

Anche per l’utilizzo degli integratori, il target di trattamento è rappresentato da soggetti in varie fasce di età che esprimono un rischio metabolico e cardiovascolare lieve o moderato e che non rientrano nei criteri che giustificano l’intervento farmacologico con ipertensivi, ipolipemizzanti o ipoglicemizzanti, cioè soggetti con valori pressori non ottimali o ipertensione lieve-moderata o con occasionali rialzi pressori da stress.

Per tutto il resto c’è l’Omeopatia…

 

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