Dr. Dario Dinoi Posts

Vaccini Omeopatia e CoViD-19

Anche in Italia è finalmente iniziata la vaccinazione contro il CoViD-19.

Il Ministero della Salute ha dettato, per ora,  un ordine di vaccinazione legato in parte al rischio professionale ed in parte al rischio di mortalità.

Sembra che all’arrivo di nuove dosi  cambierà il criterio e la vaccinazione procederà favorendo i soggetti più fragili.

Nel frattempo non facciamoci trovare impreparati.

 

Chi si cura con l’Omeopatia non deve per forza appartenere alle schiere dei No-VAX.

Nell’ambito di un approccio integrato, è possibile sicuramente prendere il buono di entrambi gli approcci.

 

Il vaccino tradizionale, di qualsiasi tipo, è stata una grande scoperta della medicina moderna e ha salvato finora la vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Come tutti i farmaci, può avere qualche effetto collaterale che tende a manifestarsi soprattuto in alcune classi di soggetti, quelli che, nelle costituzioni omeopatiche, vengono classificati come carbonici.  O comunque soggetti in cui la diatesi sicotica (la tendenza ad accumulare) sia predominante.

Chi sono? Si tratta per lo più di soggetti brevilinei (non troppo alti e rotondetti), che, per cause genetiche o per tendenze patologiche, hanno più difficoltà a buttare fuori scorie di qualsiasi tipo e tendono ad accumularle anziché espellerle.

 

Come limitare i possibili effetti indesiderati di una vaccinazione?

Subito prima e subito dopo una vaccinazione  è necessario  potenziare la Psora (l’eliminazione delle tossine attraverso pelle e mucose dell’organismo) e prevenire  la Sicosi (l’accumulo delle stesse tossine che non siamo riusciti ad espellere).

 

Esistono diversi metodi ed approcci per fare questa operazione che in Omeopatia prende il nome di Drenaggio delle tossine.

Chi è in cura presso un omeopata, può tranquillamente rivolgersi al proprio medico che  prescriverà uno o più farmaci unitari personalizzati.

 

Uno dei farmaci conosciuto ai più è sicuramente Sulfur che spesso viene definito come  “centrifuga delle tossine”. E’ un farmaco psorico molto potente, di costituzione sulfurica. La sua azione è molto profonda, per cui se ne consiglia l’assunzione partendo da basse potenze per poi, se necessario,  passare a potenze superiori.

Per quel che riguarda la tendenza all’accumulo (Sicosi) , il farmaco anti-sicotico per eccellenza è  Thuya, un farmaco molto profondo, che andrebbe utilizzato con cautela all’inizio, soprattutto in soggetti non drenati.

Potenze e Posologie dovrebbero essere prescritti dal terapeuta sulla base del soggetto che ha di fronte, così come, tra l’altro,  un vaccino andrebbe sempre prescritto dal medico secondo un rapporto Rischio/Beneficio.

 

In clima di pandemia, in cui si procede a vaccinazioni di massa, è necessario dare anche un Protocollo di Drenaggio di massa.

 

Trattandosi di un protocollo e dovendo andare bene per i più, non può essere a base di farmaci unitari la cui potenza andrebbe prescritta dal medico o dal farmacista dopo una attento interrogatorio.

Potenze troppo alte, data la profondità di azione dei farmaci in questione, potrebbero dare in soggetti non drenati forme di aggravamento importanti.

Potenze troppo basse potrebbero, in alcuni soggetti, non essere sufficenti a stimolare l’organismo a buttare fuori tutte le tossine.

C’è poi il problema della scelta dei farmaci. E’ vero che  Sulfur e Thuya a bassa diluizione funzionano su molti soggetti, ma è pur vero che  su alcuni soggetti, in casi specifici,  potrebbero funzionare meglio Silicea o Alumina o Mercurius o Plumbum o altro.

 

Lo scopo di un drenaggio è quello  di  lavorare in profondità e andare a ripulire la matrice extracellulare (lo spazio tra cellula e cellula dove si depositano scorie e tossine).

L’utilizzo di uno o più  farmaci complessi:

  • Aiuta l’azione drenante grazie all’ insieme di farmaci coadiuvanti contenuti all’interno dello stesso (oltre al farmaco di base);
  • Agisce su più apparati, attivando vie di escrezione secondarie, ripulendo quelle intasate e stimolando quelle rallentate, rafforzando l’azione diatesica dei farmaci principali;
  • Non produce aggravamenti;
  • Ha una posologia standard uguale per tutti i soggetti.

 

Ho scelto per me  e per i miei collaboratori il seguente PROTOCOLLO di DISINTOSSICAZIONE:

  • Galium Heel 10 gocce per 3 volte al giorno 5 giorni pima e 5 giorni dopo la vaccinazione
  • Dr.Reckeweg R23 10 gocce per 3 volte al giorno 5 giorni pima e 5 giorni dopo la vaccinazione
  • Thuya Compositum 1 fiala al giorno per 2-3  giorni dopo la vaccinazione.

 

Sia le gocce che la fiala possono essere assunte direttamente in bocca o diluite in un bicchiere con un po’ d’acqua naturale. I  farmaci possono essere assunti anche contemporaneamente nello stesso bicchiere.

Molto comoda è anche l’assunzione di complessi contenenti farmaci a potenze crescenti ( Cure) in modo da evitare potenziali effetti collaterali e facilitare la modalità di assunzione da parte dei pazienti.

Far sciogliere il contenuto della capsula direttamente sotto la lingua, a partire da una settimana prima della prima dose. Completare, di seguito l’intera confezione costituita da 30 capsule.

 

Per chi volesse invece utilizzare in ogni caso l’Approccio con Medicinali UNITARI in granuli, suggerisco l’assunzione di:

3 granuli di ciascun farmaco, da assumere uno la mattina ed uno la sera, a partire da tre giorni prima della vaccinazione. Si  continua per almeno i 5 giorni successivi.

 

Il protocollo deve essere ripetuto sia per la prima che per la seconda dose del vaccino.

 

Per la sintomatologia collaterale simil influenzale spesso provocata dall’inoculazione della prima o della seconda dose del vaccino (dolori alle ossa, febbre, rinite o altro) consiglio l’assunzione di Dr Reckeweg R6 , alla posologia di 1 compressa   3 volte al dì +  in acuto  una compressa ogni 15 minuti fino a miglioramento dei sintomi .

 

Nel frattempo che verranno distribuite in tutto il Paese le nuove dosi, per la prevenzione del CoViD-19 è sempre raccomandata l’assunzone di Arsenicum Album 30 CH alla posologia 3 granuli al giorno per 3 giorni al mese.

Questo tipo di protocollo, applicato a tappeto, ha permesso allo stato indiano del Kerala di avere solo una trentina di morti su 35 milioni di abitanti e il loro Ministro della Salute è stato insignito della Menzione d’Onore dell’ONU… in Italia le cose sono andate diversamente.

 

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Come l’Omeopatia Cura le Allergie Primaverili

 

Il numero degli “allergici” si sta moltiplicando ogni anno ed aumenta anche il numero di coloroi i cui sintomi  aggravano col passare del tempo.

Io, per esempio,  sono diventato allergico nella primavera del 1999, senza aver avuto prima alcuna avvisaglia.

Ho avuto sintomi di rinite allergica, limitatamente al periodo primaverile, fino al 2002-2003.

Successivamente, sono divenuto sensibile all’acaro della polvere che, a differenza della rinite stagionale, mi teneva compagnia per tutto l’anno…

Poi siamo arrivati all’ intestino: le prime infiammazioni ed intolleranze a lieviti e frumento.

A quel punto, visto che le cure tradizionali, mi facevano stare meglio, ma si limitavano a tamponare il problema, che però nel frattempo aggravava,  decisi di guardarmi intorno ed incontrai l’Omeopatia.

 

Che cos’è l’ Allergia?

Normalmente, parlando di Allergia, si tende a mettere insieme tutta una serie di manifestazioni molto diverse tra loro (rinite, congiuntivite, eruzioni cutanee , fino ad arrivare poi all’asma o a cose più gravi).

In questo scritto, con “allergia”, faremo riferimento alle semplici allergie primaverili, scatenate da graminacee, parietarie e fioriture in genere che coinvolgono le mucose delle vie aeree.

L’allergia è un fenomeno molto complesso che ha acchè fare con:

  • un deficit del sistema immunitario;
  • una situazione di “intasamento generale” causato da tossine esogene, cioè tossine con cui il nostro organismo viene a contatto e che non riesce a smaltire correttamente ;
  • varie altre cause

 

 

L’approccio tradizionale all’Allergia

Non esiste un unico approccio perché nel corso degli anni i sintomi dell’allergia tendono a peggiorare

Quindi la terapia dipende:

  • dalla gravità dei sintomi,
  • dallo stato di avanzamento della patologia,
  • dal peso del problema nella routine quotidiana.

Si può partire con un anti istaminico e/o uno spray decongestionante per il naso;

se i sintomi peggiorano, si può assumere un secondo anti-istaminico diverso o più potente;

se ancora niente, si aggiunge un po’ di cortisone nel naso, finché il medico ti prescrive un cortisonico orale o un anti-leucotrienico insieme a bronco-dilatatori e affini se subentra asma.

E il  vaccino? Può essere una soluzione. Statisticamente, però, solo per una parte della popolazione.

 

Omeopatia e Allergie

Le manifestazione allergiche rientrano nella famiglia delle eliminazioni di tossine attraverso pelle e mucose (naso, occhi, pelle) che, in gergo omeopatico, prendono il nome di PsoraTubercolinismo.

Per risolvere la sintomatologia bisognerebbe quindi migliorare e potenziare l’escrezione delle tossine esogene e evitare che il sistema immunitario abbia reazioni abnormi quando viene a contatto con esse.

Questo non vuol dire che l’anti-istaminico non vada utilizzato.

Quando necessario, anti-istaminico e cortisonico ci possono salvare la vita!

Il problema, spesso, risiede nell’uso scorretto e nell’abuso di tali farmaci.

I primi sintomi dell’allergia vengono fuori quando l’organismo tenta di buttare fuori queste tossine, chi tramite gli starnuti, chi tramite la pelle, chi tramite le congiuntive degli occhi, chi tramite sintomatologie intestinali, ecc…

Nel caso in cui ci sia ereditarietà, la situazione si complica, perché si parte già carichi di tossine alla nascita. Vedi quei poveri neonati che nascono interamente coperti di crosta lattea, eczemi o presentano dermatiti atopiche.

Questo tipo di soggetti diventa statisticamente allergico molto prima degli altri.

Un omeopata bravo, andando a curare non solo i sintomi dell’allergia, ma anche il terreno sul quale la sintomatologia allergica si impianta (vedi ereditarietà ed immunità),  permetterà oltre ad una rapida remissione dei sintomi, una guarigione completa dalla patologia.

L’Omeopatia, infatti, funziona su due livelli principali:

  • da una parte spegne il sintomo, anche in maniera immediata come un normale anti-istaminico (a patto che sia ben consigliata),
  • dall’altra ti rimette a posto piano piano, curando nella sua interezza l’organismo e andando a riequilibrare quegli scompensi biologici e fisiologici che hanno portato alla sintomatologia allergica.

 

 

I diversi approcci dell’Omeopatia alle Allergie Primaverili

Le principali possibilità di cura che l’omeopatia mette a disposizione sono quattro.

 

  • Drenaggio dei pollini e delle tossine

Il razionale di questo tipo di terapia è il seguente: nel corso della vita inizi ad accumulare tossine di vario tipo: alimentari, inquinanti  ambientali, farmaci …

Se ad un certo punto il carico non viene smaltito, prima o poi dovrà venire fuori da qualche parte (naso, occhi, pelle).

Tocca  allora potenziare le vie di escrezione e drenare le tossine che creano intasamento.

Questo approccio consiste in un mix di farmaci omeopatici che ha la funzione di:

  • ripulire la matrice extracellulare da tossine e scorie accumulatesi nel corso del tempo,
  • riequilibrare il sistema immunitario scompensato,
  • desensibilizzare ai principali e più comuni allergeni (pollini, pelo del gatto, acaro della polvere…)

Il drenaggio può essere effettuato durante tutto l’anno. Le terapie possono andare da 5 settimane a tre mesi a seconda dello stato di salute dell’organismo. Soprattutto alla fine dell’inverno, per arrivare scarichi di tossine al periodo delle fioriture primaverili.

Posologia Gocce e compresse vanno nella prassi assunte 2-3 volte al giorno secondo le modalità di assunzione dei farmaci omeopatici (stomaco vuoto o bocca pulita, direttamente in bocca o in un dito d’acqua naturale).

 

 

  • Terapia Omeopatica desensibilizzante

Il desensibilizzante è un sorta di vaccino che, ripetuto negli anni, modula il sistema immunitario a non reagire in maniera “spropositata” quando viene in contatto con gli allergeni. Nel corso del tempo, migliorando la sintomatologia, potrai, sotto controllo medico, ridurre il carico di farmaci che assumi.

Si tratta di  farmaci nei quali sono contenuti diversi ceppi omeopatici ad alta diluizione: ad esempio Pollens, Blatta Orientalis e Poumon Histamine.

L’assunzione settimanale di questi tipi di preparati, ripetuta per minimo 8 settimane, riduce sensibilmente la sintomatologia allergica.

Può essere considerata come una specie di terapia di “fondo” a cui può essere associata una terapia sintomatica giornaliera, omeopatica o allopatica.

Posologia: un tubo dose un giorno a settimana per 8 o più settimane.

 

  • Terapia Omeopatica Sintomatica

Costituita da farmaci complessi a bassa diluizione in granuli, globuli, compresse, colliri e spray, capaci di affrontare immediatamente e tamponare la sintomatologia allergica (cola-naso, starnuti, prurito agli occhi, lacrimazione…) .

Posologia: una compressa o 5 granuli minimo 3 volte al giorno, più ulteriori somministrazioni al bisogno in caso di crisi acuta (starnuti, pruriti, congiuntiviti, …)

 

  • Terapia con Farmaci Unitari a medie ed alte diluizioni

Resta ovviamente sempre valido l’approccio con un singolo rimedio psorico personalizzato (Nux Vomica, Arsenicum Album, Arsenicum Iodatum, Sanguinaria, Sabadilla, Kalium Iodatum, Pulsatilla, …) purchè prescritto dal proprio omeopata.

Il farmaco omeopatico, specie a diluizioni più alte, è personalizzato e non è detto che il farmaco che assume un soggetto, sia valido per un altro.

La posologia e la diluizione la decidono il medico o il farmacista.

 

 

INTERAZIONI

Questo tipo di terapie sono compatibili con la contemporanea assunzione di farmaci tradizionali di tipo allopatico, sia anti-istaminici che cortisonici dei quali possono limitare gli effetti collaterali, migliorare l’efficacia andando a coprire altri sintomi che il farmaco allopatico non copre.

L’ approccio con un farmaco sintomatico omeopatico può essere molto rapido nell’azione, ma le assunzioni devono essere ripetute spesso nell’arco della giornata.

 

 

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Quale approccio scegliere?

  • se sei già allergico da anni e assumi farmaci tradizionali, mantieni la tua terapia allopatica, e inizia per prima cosa una terapia DRENANTE. Solo successivamente potrai passare ad un a terapia DESENSIBILIZZANTE . La tua sintomatologia migliorerà molto in poche settimane e – piano piano- i tuoi farmaci, che magari, sembrava stessero perdendo il loro effetto, ricominceranno a funzionare.
  • Se hai appena scoperto di essere diventato allergico, ma hai sintomi lieviinizia subito con la terapia DRENANTE e DESENSIBILIZZANTE, in maniera tale da stroncare la sintomatologia sul nascere ed evitare aggravamenti.
  • Tutti possono assumere Farmaci Sintomatici per tenere a bada alcuni sintomi che né i farmaci tradizionali, né le terapie di fondo omeopatiche coprono: per questo ci sono spray nasali , colliri e creme

In ogni caso, non pensare di poter abbandonare la tua terapia allopatica e provare se l’omeopatia funziona.

L’Omeopatia funziona immediatamente e altrettanto bene delle terapie tradizionali:

  • se viene ben prescritta;
  • se viene correttamente assunta;
  • se chi la assume ha la pazienza di aspettare un risultato di medio e lungo termine (ci hai messo – magari- vent’anni per diventare allergico, ma vuoi guarire definitivamente in un mese…) ;
  • se il terreno su quale deve agire non è particolarmente intasato da terapie allopatiche.

 

 

 

Quando iniziare la terapia?

Le terapie omeopatiche possono essere effettuate durante tutto l’anno, anche ripetute in cicli.

Se già sai che inizierai a stare male all’inizio del mese di Aprile, inizia il drenaggio quanto prima, per affrontare al meglio, completamente scarico,  il periodo del picco della diffusione dei pollini.

Se sai di essere già in ritardo, puoi, in ogni caso, iniziare la terapia omeopatica, abbinandogli la tua terapia tradizionale, per ottenere un ulteriore alleviamento dei sintomi e limitare gli effetti collaterali di anti-istaminici e cortisonici.

 

 

N.B.: Ricordati che l’Allergia sta arrivando, se tardi un altro po’, anche quest’anno arriverai al cortisone… e continuerai a rimandare i buoni propositi a prossimo anno.

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Come l’Omeopatia ti dà una mano a prevenire tutti i tipi di influenza…

OVVERO, CURIOSITÀ E CONSIGLI SU COME PREVENIRE E COMBATTERE I SINTOMI DELLA MALATTIA PIÙ PREOCCUPANTE DEL MOMENTO.

Dr. Dario L. Dinoi
Farmacista Esperto in Omeopatia – Docente di Omeopatia presso il COII

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMESSA

Siamo in un momento delicato e molti pazienti in questi ultimi giorni, bombardati da fonti di informazione molto diverse tra loro, hanno iniziato ad approvvigionarsi in maniera indiscriminata di farmaci ed integratori per la stimolazione delle difese immunitarie, tendendo a fare confusione tra le diverse classi di farmaci e  tra i diversi modi di fare prevenzione sia contro la normale influenza, sia contro quella da Coronavirus.

Le  righe successive hanno un carattere divulgativo, non sono rivolte ai professionisti della salute. Ti serviranno, magari, a rinfrescare concetti che già conosci.

Per qualsiasi altro chiarimento, ti invito a contattarmi per ricevere ulteriori informazioni.

Ti invito, soprattutto, a prendere visione delle linee guida per la prevenzione del COVID-19 emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

 

 

QUALI SONO I PRINCIPALI FARMACI PER LA CURA DELL’INFLUENZA?

Non serve curare l’influenza con le terapie antibiotiche in quanto non si tratta di una malattia di origine batterica, ma virale.

Molti  prodotti in commercio (a base di paracetamolo, farmaci antiinfiammatori, anti-istaminici  e   decongestionanti nasali) sono utilizzati per il trattamento dei principali sintomi, ma non intervengono in modo specifico sulle cause della malattia.

E’ ancora presto per il vaccino  contro l’influenza stagionale e non si hanno ancora notizie chiare su quello per il CoViD-19.

Quindi, bisogna,  almeno al momento, affidarsi ad una prevenzione mediante una  immuno-stimolazione anti-virale aspecifica.

Come spesso accade, ci si può rivolgere all’omeopatia quando non ci sono altre cure possibili.

 

 

IMMUNOSTIMOLANTI OMEOPATICI

Gli immunostimolanti omeopatici sono una famiglia di prodotti che possono contenere al loro interno molti attivi di origine vegetale, animale o minerale, estremamente diluiti e preparati secondo precise regole e  capaci di stimolare una risposta immunitaria del nostro organismo.

Contro tutti i virus dell’influenza e delle altre malattie da raffreddamento, oggi, sono a disposizione di tutti moderni medicinali omeopatici in varie forme farmaceutiche: granuli, globuli, spray nasali, bustine oro-solubili, ma anche compresse, gocce e fiale –  tutti di facile somministrazione ed adatti a bambini ed adulti.

Essendo composti da un mix di attivi, funzionano bene sia nella fase di prevenzione dell’influenza e delle malattie para influenzali (anche semplici raffreddori, faringiti, tonsilliti batteriche ad esempio), sia nella fase di cura dei sintomi dell’influenza vera e propria (dolori alle ossa, brividi, febbre, mal di gola, placche,…), ma anche nella fase di convalescenza per evitare le ricadute.

Esistono anche prodotti specifici per chi, negli scorsi anni, ha avuto sintomi influenzali intestinali .

 

Vale la pena ricordare che l’omeopatia, a differenza delle terapie tradizionali, presta molta attenzione ai sintomi con cui si presenta l’influenza in ciascun soggetto.

Distingue per esempio tra febbre improvvisa del primo giorno e febbre che sale lentamente, febbre con sete e senza sete, gola arrossata e gola purulenta con le placche (contrariamente alla medicina tradizionale che prescriverebbe  antibiotico, antiinfiammatorio e paracetamolo per tutti i casi), ecc…

 

Bisognerà, di conseguenza, raccontare i sintomi nella maniera più precisa possibile al professionista da cui abbiamo deciso di farci seguire che sia medico o farmacista (a seconda dei rispettivi ruoli) e non ad esperti improvvisati da gruppone social…

 

L’omeopatia presenta tutta una serie di vantaggi  rispetto alle terapie tradizionali, alle quali, tra l’altro, può essere abbinata con successo (il vaccino virale copre solo dai virus in circolo durante la stagione in corso, ma non da tutti gli altri microrganismi patogeni con cui quotidianamente veniamo in contatto).

 

Chi ha fatto in passato, o ha deciso di fare,  il classico vaccino virale può contemporaneamente fare l’immuno-stimolazione omeopatica per proteggersi in maniera ancora più adeguata.

 

Il virus dell’influenza muta molto velocemente  e una protezione in più, specialmente  nei soggetti a rischio, non può far male.

 

Grazie alle elevate diluizioni, i farmaci omeopatici sono generalmente privi di effetti indesiderati legati alle quantità assunte e di tossicità chimica.

Possono essere assunti in sicurezza  da tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, non possono fare il vaccino virale o il vaccino batterico.

 

 

Una grande Nazione come l’India ha scelto l’omeopatia per fare la prevenzione dell’influenza da Coronavirus proveniente dalla Cina.

L’omeopatia infatti è un metodo efficace ed economico per la prevenzione e la cura dell’influenza e delle malattie invernali in genere.

La prevenzione utilizzata a tappeto in India si basa sull’assunzione del farmaco omeopatico Arsenicum Album, un farmaco dei tessuti nobili, spesso utilizzato nella cura e nella prevenzione di molte affezioni respiratorie sia acute che croniche (febbri di vario genere, bronchiti, polmoniti, asma, riniti, riniti allergiche…).

Le linee guida emanate dal ministero della salute indiano, raccomandano l’assunzione di 3 granuli al dì di Arsenicum Album 30CH per 3 giorni consecutivi, ripetendo l’assunzione per almeno tre mesi.

Altri prodotti utili possono essere dei Farmaci omeopatici complessi (che hanno nella propria composizione più farmaci unitari insieme) che attivano l’immunità cellulo-mediata in maniera aspecifica, aumentando l’espressione di interferoni ed interleuchine che stimolano la produzione nel nostro organismo di cellule Natural Killer.

Posologia 5 granuli per 2 volte al dì per adulti e bambini.

Esistono anche degli Spray che proteggono la mucosa nasale rendendola difficilmente permeabile all’ingresso dei virus potenziando il MALT, il sistema linfoide associato alle mucose.

Posologia: 2 puff per narice 4-5 volte al dì.

 

Prodotti a base di Penicillum chrysogenum utili  per stimolare il rilascio di Lisozima

Modalità d’uso: 10 gocce al giorno per 21 giorni Nei bambini < 10: 1 goccia per ogni anno di età

associati a fermenti lattici specifici per promuovere la risposta organica dell’apparato gastro intestinale.

Modalità d’uso: 2 capsule al giorno per 30 giorni.

 

Esistono anche delle lozioni  igienizzanti naturali su base  idro-alcolica, utilissimi per l’igienizzazione delle mani e degli ambienti. Si tratta di prodotti in spray da 100ml da portare in borsa e da spruzzare direttamente sulle mani o negli ambienti dove si soggiorna.

 

 

QUANDO AGIRE?

Possiamo fare in qualsiasi momento dell’anno l’immuno-stimolazione omeopatica  (che  poi nessuno vieta di continuare, a cicli, per tutto l’anno…).

 

PERCHE’ INIZIARE ORA?

Prima inizi, prima vedrai i risultati.

Il risultato dell’immuno-stimolazione dipende dalla situazione di partenza del tuo sistema immunitari.

Per cui, più cicli di immunostimolanti faiminore sarà il rischio di contagio quando verrai in contatto con virus e batteri.

 

RICAPITOLIAMO:

  1. GLI IMMUNOSTIMOLANTI OMEOPATICI E GLI INTEGRATORI SI POSSONO ASSUMERE CONTEMPORANEAMENTE AI VACCINI VIRALI?  SI – SI OTTIENE UNA PROTEZIONE PIÙ COMPLETA.
  2. POSSONO ESSERE ASSUNTI DURANTE TUTTO L’ANNO? SI – PERCHÉ AGISCONO OLTRE CHE NELLA PREVENZIONE ANCHE IN ACUTO.
  3. PRESENTANO EFFETTI COLLATERALI? NO.
  4. POSSONO ESSERE ASSUNTI IN SICUREZZA DA TUTTA LA FAMIGLIA? SI.
  5.  SU QUALI FASI DELL’INFLUENZA AGISCONO? SU TUTTE: PREVENZIONE, ACUTO, CONVALESCENZA, RICADUTA!
  6.  HANNO INTERAZIONI CON ALTRI MEDICINALI? NO – TUTTAVIA È BENE CONSULTARE SEMPRE IL MEDICO O IL FARMACISTA.
  7. QUAL È IL MOMENTO GIUSTO PER INIZIARE? SUBITO!

 

 

La Migliore Prevenzione è l’Omeopatia Costituzionale

Partiamo dalle premesse, ma  senza prenderla troppo per le lunghe.

 

L’Omeopatia cura il soggetto e non il sintomo.

Diciamo anche che un individuo si ammala più facilmente se la propria costituzione non è in equilibrio.

Che significa?

Significa che le diverse diatesi (psorica, sicotica, luesinica e tubercolinica) sono squilibrate. Una o più diatesi possono squilibrarsi anche contemporaneamente.

Ogni costituzione ha una prevalenza diatesica.

Vuol dire che in ogni costituzione le diatesi si presentano in un determinato ordine di prevalenza.

Così, ad esempio, nei soggetti sulfurici dopo una lunga fase psorica, si innesta quasi immediatamente la diatesi luesinica. Nei carbonici invece dopo una breve fase psorica, si innesta subito una fase sicotica.

Nelle costituzioni longilinee, fase psorica e tubercolinica quasi coesistono. Successivamente intervengono sicosi e luesinismo.

 

Fatta questa premessa, torniamo al discorso della prevenzione e facciamo alcuni esempi classici di “ostinazione allopatica”.

La medicina ufficiale, spesso continua a prendersela con il singolo batterio o con il virus, invece di porre attenzione al terreno in cui batteri e virus trovano facile impiantarsi e proliferare.

Vogliamo continuare a fare la guerra a virus e batteri, o non è forse più semplice riequilibrare il terreno in cui il virus o il batterio prolifera?

Nel caso in cui invece decidessimo di intraprendere la via dell’eradicazione del batterio, la strada parte in salita.

Sono all’ordine del giorno gli insuccessi nel campo della medicina tradizionale quando ci si mette a combattere contro Candida Albicans o contro il famigerato Helicobacter Pylori, batterio a cui viene data la colpa di tante ulcere gastroduodenali.

Spesso e volentieri, dopo terapie antibiotiche o antimicotiche durate mesi, dopo una parziale fase di “debellamento” in cui il batterio sembra essere scomparso, si assiste in pochissimo tempo ad una nuova infezione e, ovviamente, ad un ripresentarsi del quadro clinico – sintomatologico che invece il povero paziente sperava di aver dimenticato per sempre.

 

Mi rendo conto, quando parlo con i miei pazienti in farmacia, che il solo concetto di riequilibrare il terreno possa apparire una cosa lunga.

In un mondo in cui tutti vogliono tutto e subito, la sola parola riequilibrare, porta con sé l’intrinseca immagine del tempo che passa.

 

In realtà, a fare due-tre cicli di antibiotici non è che ci voglia meno tempo o la spesa sia inferiore, ma la guerra, mi rendo conto, è  da combattere, più che altro, sul piano culturale.

 

Volendo fare un altro clamoroso esempio di insuccesso nel campo della medicina tradizionale, potremmo parlare della Candida. Decine di migliaia di donne continuano a combattere con questo fungo a suon di capsule, ovuli, lavande, bustine e quant’altro e continuano a rimanere frustrate nei risultati a causa del continuo ripresentarsi dei fastidiosissimi sintomi.

La cosa simpatica è che una pratica semplicissima come quella dell’alcalinizzazione sistemica (pratica di cui parlano ormai anche le riviste di salute di terza categoria) che permette spesso un rapido miglioramento del quadro generale dell’individuo e dei sintomi della candidosi, rimane pressoché sconosciuta alla medicina ufficiale.

 

Torniamo al nostro discorso su costituzioni e diatesi.

Qual è il processo da compiere, dal punto di vista del terapeuta, per curare una malattia recidivante ?

Individuiamo per semplicità un percorso mentale:

  1. Individuazione della Costituzione del soggetto
  2. e  della Diagnosi clinica
  3. Inquadramento della Diagnosi all’interno di una delle Diatesi (Diatesi=Tendenza ad ammalarsi= Forza Energetica Fisio Patolgica = Miasma)
  4. Inquadramento della Diatesi all’interno della Costituzione (è una diatesi dominante o secondaria?)
  5. Individuazione del grado di scompenso costituzionale (quanto lontani ci troviamo dallo stato di equilibrio costituzionale o dal medicinale costituzionale di base).

 

Scopo del gioco è riequilibrare tutte le diatesi squilibrate e, contemporaneamente, attraverso l’utilizzo dei medicinali costituzionali intermedi, giungere finalmente al medicinale costituzionale di base.

Quando abbiamo riequilibrato tutte le diatesi, partendo dalla più grave per arrivare alla meno grave, utilizziamo il nosode relativo ad ogni diatesi per evitare che lo squilibrio si ripresenti nel tempo.

Ultimo passo è l’utilizzo del medicinale costituzionale di base per esaltare tutte le funzioni della costituzione.

 

Questo percorso, che qui è stato descritto per fasi, in realtà nella pratica clinica è più confuso.

Questo rimane uno schema teorico che va rispettato per avere una specie di paradigma da seguire, ma è chiaro che i diversi farmaci andranno prescritti o consigliati sulla base dei sintomi mostrati dal paziente.

 

Diciamo quindi che la prevenzione migliore, la più specifica, quella su misura, si fa con i medicinali della costituzione.

 

Detto questo, ricordiamo che esiste poi una prevenzione aspecifica che è quella che si fa, spesso a ridosso o durante la stagione invernale, utilizzando farmaci quali Infuenzinum o Anas Barbariae. Si chiama aspecifica perchè va bene per tutti.

Funziona e va bene finché i farmaci si assumono, ma la protezione decresce al diminuire delle somministrazioni.

Niente vieta di poter fare contemporaneamente le due cose, cioè fare una prevenzione a-specifica, andando nel frattempo a riequilibrare le diverse diatesi.

Tutto chiaro, no?

 

 

 

 

Di Che “Costituzione” Sei? E soprattutto… Perchè Faresti Meglio a Saperlo?

Che significa Carbonico o Sulfurico?

Chi sono i soggetti che si ammalano di più?

Chi sono quelli che ingrassano prima?

Chi sono quelli a cui viene l’allergia?

Che cos’è il modello “costituzionale”?

Come può essere utile nella pratica in Farmacia? 

E nel consiglio del farmaco omeopatico? 

 

Le risposte a queste e a tante altre domande Domenica 31 Marzo a Taranto durante il seminario “OMEOPATIA FACILE – tutto quello che un farmacista deve sapere” il primo corso di alfabetizzazione omeopatica per farmacisti tenuto da un farmacista che lavora in farmacia ed interamente costruito per lavoro del farmacista in farmacia.

Che cosa accade invece normalmente? I medici fanno da relatori ai farmacisti. Peccato che facciano un lavoro diverso, con modi, tempi e finalità diverse (mai visti medici frequentare corsi tenuti da farmacisti).

Il risultato? Torni a casa,  o meglio in farmacia, e non sai da dove iniziare. Credi di poter fare il lavoro del medico, ma non ne hai né i titoli, né le competenze. Quindi decidi che il consiglio dell’omeopatia in farmacia è troppo difficile e lasci perdere.

In realtà è solo questione di metodo didattico: solo uno che fa il tuo stesso lavoro e che ha fatto prima di te lo stesso percorso formativo può farti risparmiare tempo e denaro.  Tutto il tempo e il denaro che ha già investito lui prima di te.

Con la grande differenza che eviti anni ed anni di tentativi, frustrazioni, improvvisazioni e quant’altro e prendi una scorciatoia formativa di oltre dieci anni…

Nel corso del primo incontro parleremo di Allergie Stagionali e Dimagrimento e scopriremo che cosa hanno in comune.

Clicca qui per leggere maggiori informazioni sul percorso formativo, scaricare il  Programma Completo – OF ed il Modulo Iscrizione OF.

 

Per scoprire di che costituzione sei e per approfittare delle condizioni promozionali… ISCRIVITI ORA 

ad OMEOPATIA FACILE – tutto quello che un Farmacista deve sapere

 

Ti aspetto a Taranto Domenica 31 Marzo

Dario 

 

P.S. Venerdì 22 Marzo scadono le iscrizioni a Prezzo Promozionale: approfitta della convenzione AGISELF:  ISCRIVITI ORA