Come Prepararsi alle Abbuffate Natalizie: il P.P.S. – Protocollo Prenatalizio di Sopravvivenza
Omeopatia e Consigli Pratici per Arrivare Leggeri alle Feste in 5 Mosse e 20 Giorni
Lo sappiamo tutti: il Natale arriva sempre un po’ “di corsa”.
Feste, regali, saggi, recite dei bambini… e poi arrivano loro: i temuti giorni delle abbuffate natalizie.
Antipasti infiniti, Pandori, Panettoni, creme… i “fai un’altra fettina che è Natale” e tu che cerchi di mantenere una certa dignità mentre conti mentalmente le calorie.
E allora?
Possiamo arrivare al 24 dicembre leggeri, energici e senza stress… pur continuando a vivere, mangiare e godersi le feste?
Sì. Si può fare.
E oggi ti accompagno passo passo nel mio P.P.S. – Protocollo Prenatalizio di Sopravvivenza.
Perché ci appesantiamo proprio a Dicembre?
L’eziologia del “fenomeno Natale” è più complessa di quanto sembri:
Stress → Cortisolo ↑: e quando il cortisolo sale… la pancia si gonfia (ne ho parlato nell’articolo “Cortisolo, Stress e Pancia”).
Ritmi sballati → Sonno ↓: Il corpo trattiene di più, l’intestino diventa pigro, l’umore pure.
Infiammazione latente a bassa intensità: Comune in molti biotipi e peggiorata da zuccheri, latticini, insaccati e cibi confezionati.
Costituzione personale: Ogni biotipo reagisce in modo specifico: il corpo parla lingue diverse a seconda della costituzione.
- Carbonico → accumula velocemente tossine e quindi liquidi
- Sulfurico → brucia fino a un certo punto, poi cede
- Muriatico → adrenalinico: stress + gonfiore + allergie + intolleranze + irritabilità
- Fosforico → cortisolico: somatizza lo stress e accumula grasso sulla pancia
Ecco perché servono strategie complementari, non drastiche, che parlino davvero al tuo corpo.
Il Protocollo Prenatalizio di Sopravvivenza (4–24 Dicembre)
Semplice. Realistico. Perfetto per arrivare leggere alla Vigilia!
1. Alcalinizzazione: fluidifica la matrice extracellulare (Giorni 1–20)
“Alcalinizzazione” sembra una parola grossa, una di quelle che userebbe il medico quando vuole impressionarti.
Ma in realtà significa una cosa molto semplice: preparare il terreno, riportando il pH a un livello che rende la matrice extracellulare meno “gelificata”.
Più fluido è lo spazio tra cellula e cellula, più facilmente elimini le tossine.
Più elimini tossine, più elimini l’acqua che serviva per diluirle.
Tradotto in pratica?
Crei un ambiente più pulito e più reattivo, pronto a lasciar andare ciò che appesantisce.
Come farlo? Puoi partire da metodi “fatti in casa”: leggerai sul web di:
- acqua tiepida con limone
- più frutta e verdura (antiossidanti → pH migliore)
- cereali integrali
- meno dolci, meno carni rosse
ma, se vuoi una strada rapida, efficace e zero sbattimenti, usa per 20 giorni un integratore alcalinizzante, in attesa di stabilizzare tutto con una migliore alimentazione.
È quello che consiglio a tutti nel protocollo generale, semplicemente perché fa risparmiare tempo.
Modalità d’uso: sciogli un cucchiaio di polvere alcalinizzante in un bicchiere d’acqua naturale e bevilo prima di pranzo e prima di cena.
2. Drenaggio: fegato e intestino ringraziano (Giorni 1–20)
Tu e il tuo fegato avete un rapporto speciale, vero?
Lui si prende cura di te… e tu, in cambio, lo carichi di panettoni, cotechini e zamponi.
Il drenaggio riporta equilibrio a:
- fegato
- reni
- intestino
- sistema linfatico
Favorisce l’eliminazione corretta delle tossine presenti tra cellula e cellula e alleggerisce gli organi di scarico.
In breve:
- drena il fegato → elimina tossine attraverso l’intestino
- drena la matrice extracellulare → elimina tossine via linfatico e reni
Perché è fondamentale?
Perché drenare significa:
- meno tossine, meno infiammazione, meno gonfiore
- più energia, pancia più piatta, metabolismo più attivo
Come si effettua il drenaggio?
Utilizzeremo complessi omeopatici in diluizione decimale per drenare:
- matrice extracellulare
- fegato–intestino
- reni
- sistema linfatico
Questi complessi sono preparati in modo da lavorare non solo sull’organo bersaglio, ma anche sulle strutture correlate e sulla componente psichica.
Non funzionano come un semplice preparato fitoterapico e non possono essere confusi con un integratore.
Alcuni rimedi utili presenti nei complessi drenanti :
- Nux vomica → irritabilità, stress, sovraccarico digestivo
- Lycopodium → gonfiore, sazietà immediata, digestione lenta, desiderio di zuccheri
- Argentum nitricum → ansia anticipatoria, gonfiore, desiderio di dolci
- Ignatia → somatizzazioni emotive
- Anacardium orientale → gastriti che migliorano mangiando
- Antimonium crudum → nausea, eccessi, fame nervosa
- Berberis → drenante epato-renale, calcoli, lombalgie
- Thuya → ritenzione idrica, cellulite, prostatite
- Sulfur → favorisce l’eliminazione delle tossine via fegato, intestino e pelle
Molti di questi rimedi agiscono sull’asse cervello–intestino, normalizzando la risposta allo stress e riducendo rapidamente i disturbi da somatizzazione.
Modalità d’uso dei complessi drenanti.
Conta 30 gocce di ciascun rimedio complesso in una bottiglia d’acqua naturale da 1 litro e bevila entro le 19.00 del pomeriggio.
Oppure usa due bottigliette da 500 ml, una al mattino e una al pomeriggio.
N.B. Evita di assumerli troppo tardi… o passerai la notte ad andare in bagno!
3. Reset alimentare dei 10 giorni: la “Sfida dei 10”
È la parte preferita dei miei pazienti.
Preparati: ti cambia l’energia in pochi giorni.
Per i primi 10 giorni elimina COMPLETAMENTE dalla tua alimentazione:
- zuccheri raffinati
- latte e latticini
- carni rosse
- alcol
- farine bianche o raffinate
- cioccolato al latte
- succhi di frutta industriali
- merendine confezionate
- arachidi
- caffè non prima delle 10 del mattino
Se sgarri? Si riparte dal Giorno 1.
Lo so, è crudele. Ma funziona benissimo!
4. Asse cervello–intestino: la tua arma segreta (Giorni 1–20)
Lo stress colpisce stomaco e intestino più velocemente di quanto immagini.
Molti dei rimedi visti prima agiscono sia sull’organo bersaglio che sulla componente nervosa, aiutando a riequilibrare in tempi brevi molti disturbi da somatizzazione.
Esistono tuttavia rimedi complessi specifici, capaci di ri-sincronizzare cervello ed intestino ed evitare così la fame nervosa.
Ma senza un approccio complementare, in 20 giorni non si possono fare miracoli.
Cosa fare? Durante i 20 giorni del protocollo:
- respira profondamente per 1 minuto al mattino e alla sera (usa uno smartwatch o una app)
- muoviti almeno a giorni alterni (anche solo 30 minuti di camminata)
5. Giorni “cuscinetto”: il vero trucco furbo
Durante le feste, se hai sperimentato i benefici del P.P.S., prosegui il drenaggio con i rimedi omeopatici e nei giorni senza impegni gastronomici:
- continua alimentazione semplice
- continua respirazione
- continua attività fisica moderata
I giorni cuscinetto sono la strategia più furba per arrivare in perfetta forma anche dopo le feste.
E i risultati? Cosa puoi aspettarti?
Con modifiche minime allo stile di vita, senza una dieta drastica (si tratta solo di eliminare le schifezze):
- –2 / –3 kg reali (tra ritenzione, infiammazione e regolazione intestinale)
- pancia più piatta
- energia più alta
- meno fame nervosa
- meno gonfiore addominale
Perfetto per arrivare al Natale senza panico e senza sensi di colpa e concederti qualche sgarro!
Conclusione
Per molte persone, già la parola “dieta” è fonte di stress.
Ma prepararsi alle feste non significa “non mangiare” o fare punizioni medievali.
Significa rimettere ordine, alleggerire quello che si può alleggerire e ascoltare davvero il proprio corpo — inteso come costituzione, cioè un’unità psico-fisica con predisposizioni specifiche.
Ricorda sempre che:
- l’omeopatia è una medicina complementare e personalizzata
- ogni costituzione vive e reagisce a modo suo
- evitare l’automedicazione è fondamentale
Il protocollo P.P.S. va bene per tutti, ma se vuoi un percorso su misura, costruito sul tuo biotipo e sulla tua storia, puoi richiedere una videoconsulenza personalizzata qui:
https://www.tuttomeopatia.com/1290-video-consulenza-omeopatica-e-nutrizionale
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