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Biotipi e miglioramento personale: sei davvero “condannato” alla tua costituzione?

È davvero tutto scritto nella costituzione?

“Ma quindi… se sono sulfurico, sarò sempre così? Caotico, eccessivo, incontenibile?”

La domanda è arrivata da Simone, ieri, sotto l’ombrellone, mentre osservavamo divertiti il comportamento dei bagnanti.
E merita una risposta chiara: No, non sei condannato al tuo biotipo.

 

La Costituzione è un punto di partenza, non una sentenza

Quando parliamo di biotipologia, parliamo di un modello, una semplificazione della realtà.
Non si tratta di etichette rigide, ma di schemi utili per:

  • conoscersi meglio
  • capire le proprie tendenze fisiologiche e psicologiche
  • riconoscere le proprie debolezze costituzionali
  • e soprattutto: prevenire le malattie

 

Non ci sono biotipi migliori o peggiori

Ogni costituzione ha i suoi punti di forza e le sue fragilità.
Quando siamo in equilibrio, esprimiamo il meglio di noi. Quando entriamo in disequilibrio… le ombre si allungano.

Vediamolo nel concreto:

Imagine di biotipo costituzionale sulfurico o mesoblasta o sanguigno

Biotipo Sulfurico

☀️ Il Sulfurico

In equilibrio: energico, passionale, generoso, trainante
In disequilibrio: impulsivo, aggressivo, caotico, invadente

 

 

 

costituzione biotipo muriatico cordoblasta

Biotipo Muriatico

Il Muriatico

In equilibrio: organizzato, giusto, lucido, profondo
In disequilibrio: puntiglioso, rigido, ipercritico, intransigente

 

 

 

biotipo carbonico o endoblasta

Biotipo carbonico

Il Carbonico

In equilibrio: affidabile, concreto, economo, paziente
In disequilibrio: lento, apatico, pigro, pessimista

 

 

 

Costituzione Fosforica biotipo fosforico

Biotipo Fosforico

Il Fosforico

In equilibrio: brillante, creativo, empatico, vitale
In disequilibrio: dispersivo, incostante, lamentoso, instabile

 

L’obiettivo? Il tuo equilibrio, non diventare un altro

Non dobbiamo diventare tutti uguali, anzi! Il mondo ha bisogno del calore del sulfurico, della precisione del moriatico, della solidità del carbonico e della fantasia del fosforico.

La vera sfida è restare centrati, bilanciare le nostre forze e le nostre fragilità per stare bene… con noi stessi e con gli altri.

Più ci conosciamo, più diventiamo liberi di scegliere come agire.
E questa è la chiave dell’omeopatia costituzionale: aiutarti a riconoscere, riequilibrare, prevenire.

 

E tu? Conosci davvero la tua costituzione?

Capirla è il primo passo per evolvere consapevolmente, valorizzare i tuoi punti di forza e prevenire gli squilibri prima che si trasformino in disturbi.

Non serve cambiare chi sei. Serve diventare la tua versione migliore.

E se non sai da dove iniziare, possiamo farlo insieme.

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Scopriremo insieme qual è la tua costituzione di base e come puoi ritrovare equilibrio, energia e benessere attraverso un approccio omeopatico personalizzato.

Perché sì, anche questa volta…
è sempre questione di costituzione!

Biotipologia al Mare: Come si Comportano i Biotipi in Spiaggia?

In Spiaggia si Vede la Vera Costituzione

Hai mai osservato attentamente le persone in spiaggia? Quando ci si spoglia dei vestiti… si resta con la propria costituzione!

La spiaggia è uno dei posti migliori per “allenare lo sguardo” e riconoscere i diversi biotipi costituzionali: non solo nel corpo, ma anche nei comportamenti. Ogni tipo ha il suo stile… e sotto il sole si nota tutto di più!



Biotipologia in Pillole: Cos’è la Costituzione?

La costituzione omeopatica è molto più di un semplice aspetto fisico. È come un iceberg:

  • Morfologia (ciò che si vede)
  • Aspetto psicologico (come pensi e reagisci)
  • Aspetto fisiologico (come funziona il tuo organismo)
  • Aspetto intellettivo (come ragioni e apprendi)
  • Ereditarietà (le tue basi genetiche)

Con questo in mente… vediamo chi incontriamo sotto l’ombrellone!

costituzione biotipo muriatico cordoblasta

Biotipo Muriatico

Il Muriatico: Il Campione del Controllo

  • Arriva presto.
  • Indossa occhiali da sole, cappello e si spalma la crema 50+ con rigore scientifico.
  • Odia il sole e la confusione.
  • Sceglie un posto isolato, con distanze ben calcolate.
  • Tira fuori un libro e non vuole essere disturbato.

Per lui, la spiaggia è un momento di ordine e rigenerazione… ma solo nelle ore più fresche!

Imagine di biotipo costituzionale sulfurico o mesoblasta o sanguigno

Biotipo Sulfurico

Il Sulfurico: Il Re della Scena

  • Arriva tardi, dopo una serata movimentata.
  • Si piazza dove capita, spesso con figli energici e rumorosi.
  • Tira fuori: racchettoni, pallone, pinne, giochi, snack, birre…
  • Coinvolge tutti, anche contro la loro volontà!

Per il sulfurico, la spiaggia è teatro: energia, disordine creativo, socialità esplosiva.

biotipo carbonico o endoblasta

Biotipo carbonico

Il Carbonico: Il Maestro del Minimo Sforzo

  • Spiaggia libera? Solo se vicino alla passerella.
  • Meglio ancora il Lido: lettino in prima fila, ombra garantita, tutto a portata di mano.
  • Arriva coperto, sistema la roba, mangia e schiaccia il pisolino.
  • Entra in acqua? Sì, ma solo per sciacquarsi.

Sacra la parmigiana, guai a chi gliela tocca.

 

Costituzione Fosforica biotipo fosforico

Biotipo Fosforico

️ Il Fosforico: Il Creativo Dispersivo

  • Carico come un boy scout: canne da pesca, secchielli, racchette, aquiloni…
  • Comincia mille cose, non ne finisce una.
  • Parla col muriatico (che si irrita), disturba il sulfurico, prende il cibo al carbonico.

Un turbine di entusiasmo, ma… senza direzione.

 

Perché Osservare i Biotipi in Spiaggia?

  • Per riconoscere comportamenti tipici di ogni costituzione.
  • Per riflettere su noi stessi e sugli altri.
  • Per imparare a personalizzare meglio i rimedi omeopatici.
  • Perché è divertente!

 

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Questo contenuto è edito solo a scopo divulgativo e non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all'auto-medicazione. I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate. Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il tuo medico curante o specialista di riferimento. Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.
Dichiarazione di non responsabilità e avviso di rischio. Questo contenuto viene presentato “così com’è” solo a scopo informativo, generale e didattico, senza dichiarazioni o garanzie di alcun tipo. Non deve essere interpretato come una consulenza sanitaria o di altro tipo, né inteso a raccomandare un prodotto o un servizio specifico. In materia di assunzione di farmaci o interruzione di terapie prescritte, dovresti chiedere consiglio a consulenti professionali appropriati (il tuo medico curante o lo specialista). I farmaci omeopatici non hanno indicazioni terapeutiche approvate, pertanto non interrompere MAI terapie farmacologiche classiche senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. Sei l’unico responsabile delle tue decisioni in materia di automedicazione e la Farmacia Spirito Santo non è responsabile di eventuali danni che potresti subire.

Rimedio omeopatico sbagliato: cosa succede davvero?

Hai preso un rimedio omeopatico e ti viene un dubbio:
“E se non era quello giusto per me?”

Tranquilla. Respira. Niente panico: nella maggior parte dei casi non succede nulla.
In questo articolo ti spiego in modo chiaro (e senza allarmismi) cosa succede se assumi un rimedio omeopatico sbagliato, quando serve prestare attenzione… e soprattutto cosa fare.

 

❓Cosa significa prendere un rimedio omeopatico sbagliato?

Un rimedio omeopatico è “sbagliato” quando:

  • non è adatto alla tua costituzione o biotipo;
  • non rispecchia il quadro clinico del momento;
  • è stato scelto senza consulenza, magari leggendo articoli online (sì, anche il mio ).

Può accadere che sia:

  • prescritto in modo impreciso,
  • autoselezionato leggendo sintomi e descrizioni che “sembrano” corrispondere.

✅ Quando non succede nulla

La buona notizia è che nella stragrande maggioranza dei casi, se assumi un rimedio omeopatico sbagliato:

  • non hai effetti collaterali,
  • non ci sono sintomi indesiderati,
  • non accade assolutamente niente.

Questo vale soprattutto se:

  • il rimedio è in alta diluizione (es. 30CH o 200CH),
  • è stato assunto in una sola dose o in modo non continuativo,
  • non “risuona” con il tuo organismo, cioè non trova terreno fertile per agire.

Cosa succede se lo prendi per troppo tempo?

Se però assumi un rimedio sbagliato per molti giorni di seguito, specialmente ad alta diluizione, qualcosa può succedere.

Potresti iniziare a “sperimentare” sulla tua pelle gli effetti del rimedio stesso, come se stessi partecipando a una prova tossicologica omeopatica.

Esempio pratico:

Stai assumendo Nux Vomica 30CH da 30 giorni, ma non è il rimedio giusto per te?
Potresti iniziare ad avvertire:

  • risvegli notturni alle 3:00,
  • nervosismo e reattività,
  • gonfiore addominale e reflusso,
  • bruciore di stomaco e sbalzi di pressione.

Guarda caso… sono proprio i sintomi di Nux Vomica!

 

Aggravamento omeopatico: cos’è e quando si manifesta

Con alcuni rimedi — soprattutto policresti e rimedi ad azione profonda come:

  • Sulfur
  • Thuja
  • Lycopodium
  • Psorinum, Medorrhinum, Tubercolinum, Luesinum

… può verificarsi un aggravamento omeopatico:
cioè una liberazione di tossine accumulate, con sintomi fisici o emotivi transitori.

Può manifestarsi con:

  • sfoghi cutanei improvvisi,
  • aumento della sudorazione o della diuresi,
  • stanchezza o irrequietezza mentale,
  • sensazione di “movimento interno”.

È il corpo che si attiva per disintossicarsi attraverso i suoi organi emuntori: fegato, reni, intestino, pelle.

 

️ Cosa fare dopo aver preso un rimedio sbagliato

Se sospetti che il rimedio assunto non fosse quello corretto e stai avvertendo reazioni, ecco cosa puoi fare subito:

1. Aumenta l’idratazione

Bevi più acqua per aiutare i reni e il fegato a eliminare le tossine mobilizzate. È il modo più semplice e naturale per sostenere il corpo.

2. Verifica se esiste un antidoto

Consulta la Materia Medica Omeopatica: spesso alla fine della descrizione di ogni rimedio sono indicati i rimedi antidoti.

  • Esempio classico: Aconitum antidota Belladonna e viceversa.

3. Tieni a portata di mano Camphora

Camphora è un rimedio omeopatico utilizzato come antidoto generico: può annullare l’effetto di molti altri rimedi in caso di bisogno.
Da usare sempre con criterio.

️ 4. Aspetta… oppure chiedi consiglio

A volte basta qualche giorno perché tutto torni a posto.
Se però i sintomi persistono o aumentano:

 

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⚗️ E se il rimedio era a bassa diluizione (es. D4, D6)?

I rimedi complessi in diluizione decimale agiscono più direttamente sull’organo o sistema bersaglio.

➡️ Se non era il rimedio giusto, il peggio che può succedere è che non funzioni.
Non c’è pericolo di tossicità sistemica o aggravamento.

 

Conclusione: posso stare tranquilla?

Sì, nella maggior parte dei casi puoi stare serenissima.

In sintesi:

  • ✅ Se il rimedio non è “in risonanza”, non fa nulla.
  • Se lo prendi troppo a lungo o in diluizioni alte, potresti sperimentarne gli effetti.
  • Alcuni rimedi, soprattutto policresti o nosodi, possono smuovere fortemente l’equilibrio.
  • Se hai dubbi, non agire da sola: chiedi consiglio a un omeopata esperto.

 

Ricorda: E’ sempre questione di Costituzione!


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Questo contenuto è edito solo a scopo divulgativo e non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all'auto-medicazione. I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate. Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il tuo medico curante o specialista di riferimento. Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.
Dichiarazione di non responsabilità e avviso di rischio. Questo contenuto viene presentato “così com’è” solo a scopo informativo, generale e didattico, senza dichiarazioni o garanzie di alcun tipo. Non deve essere interpretato come una consulenza sanitaria o di altro tipo, né inteso a raccomandare un prodotto o un servizio specifico. In materia di assunzione di farmaci o interruzione di terapie prescritte, dovresti chiedere consiglio a consulenti professionali appropriati (il tuo medico curante o lo specialista). I farmaci omeopatici non hanno indicazioni terapeutiche approvate, pertanto non interrompere MAI terapie farmacologiche classiche senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. Sei l’unico responsabile delle tue decisioni in materia di automedicazione e la Farmacia Spirito Santo non è responsabile di eventuali danni che potresti subire.

Dentifricio omeopatico: a cosa serve e perché utilizzarlo?

 Dimmi la verità: quante volte hai messo sotto la lingua i tuoi granuli omeopatici… subito dopo aver lavato i denti con un bel dentifricio alla menta extra strong?
Ecco, forse è il momento di parlarti di un piccolo, grande alleato che può fare la differenza nella tua cura quotidiana: il dentifricio omeopatico.

 

Perché in omeopatia tutto (ma proprio tutto) parte dalla bocca

Ti svelo un segreto: in omeopatia, la cavità orale è un po’ come il salotto buono. È lì che si accolgono i rimedi, è lì che avviene l’assorbimento principale.

✅ I capillari sotto la lingua sono la zona più vascularizzata della bocca.
✅ Ed è lì che i rimedi – granuli, gocce, compresse – vanno sciolti lentamente, a bocca pulita, senza interferenze per poter essere assorbiti correttamente.

Ora, se in quel salotto buono entra qualcuno con le scarpe infangate (leggi: mentolo, canfora o sostanze aggressive), capisci che il rimedio omeopatico potrebbe… fare retromarcia.

 

Ma quindi… cosa fa davvero un dentifricio omeopatico?

Prima di tutto, non ostacola l’assorbimento dei rimedi.
E in alcuni casi, diventa lui stesso un piccolo trattamento naturale quotidiano.



 

Facciamo chiarezza: omeocompatibile o omeopatico?

Dentifricio omeocompatibile

È un dentifricio “neutro”, che non contiene ingredienti antidotanti per l’omeopatia.
Addio menta, arrivederci canfora.
Dentro ci trovi aromi delicati come:

  • anice
  • limone
  • clorofilla
  • finocchio
  • mirra

Perfetti per lavare i denti senza mandare in tilt il tuo rimedio omeopatico.

Dentifricio omeopatico vero e proprio

Qui il livello si alza!
Questi dentifrici contengono rimedi omeopatici diluiti, spesso indicati per:

  • gengive infiammate
  • alitosi
  • placca e tartaro
  • sensibilità dentale
  • rafforzare lo smalto

Un esempio? Dentifrici con Calendula, Ratanhia, Plantago o Silicea, usati per piccoli disturbi quotidiani, in modo preventivo e delicato.

 

‍‍ E per le mamme multitasking come te?

Hai presente quando devi dare i granuli a tuo figlio dopo pranzo, ma ha appena spazzolato la pasta al forno e si è lavato i denti con un dentifricio che profuma di chewing gum al mentolo o alla fragola?
Ecco, se usi un dentifricio omeocompatibile, puoi somministrare il rimedio molto prima, senza aspettare un’eternità.
A volte, bastano 15-20 minuti.

 

E se “mi scappa” un dentifricio sbagliato?

Niente panico.
Capita. Nessun problema.
Ma meglio non farlo diventare un’abitudine, soprattutto se stai seguendo una terapia omeopatica o omotossicologica, o usi fiori di Bach e simili. Soprattuto quando le terapie prevedono molte somministrazioni al giorno. Altrimenti rischi che tra un caffè, una sigaretta, uno spuntino e pasti principali, la terapia omeopatica vada a farsi benedire…

⚠️ Alcuni aromi possono interferire anche per più di un’ora.
E magari ti stai chiedendo perché quel rimedio “oggi non funziona”…

 

I consigli dell’esperto

  • Se stai seguendo una cura omeopatica, usa solo dentifrici omeocompatibili o omeopatici (soprattuto se la cura è intensa)
  • Evita menta e tutto ciò che può provocare vasocostrizione dei capillari (anche nelle gomme da masticare!)
  • Se hai disturbi gengivali, prova un dentifricio omeopatico con principi attivi mirati
  • Se usi più rimedi nella giornata, il dentifricio giusto ti aiuta a rispettare le tempistiche

 

Perché anche con il  dentifricio… 


Come in tutta l’omeopatia, serve personalizzazione, attenzione, e un pizzico di buonsenso.

‍ Niente fai-da-te.
Se hai dubbi, o vuoi capire qual è il più adatto per te o per la tua famiglia, prenota una video consulenza
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Vuoi approfondire?

Abbiamo scritto una guida completa sui dentifrici omeopatici (con esempi e consigli d’uso) su Tuttomeopatia.com : Continua a leggere qui


Video Consulenza Omeopatica tuttomeopatia
Questo contenuto è edito solo a scopo divulgativo e non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all'auto-medicazione. I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate. Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il tuo medico curante o specialista di riferimento. Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.
Dichiarazione di non responsabilità e avviso di rischio. Questo contenuto viene presentato “così com’è” solo a scopo informativo, generale e didattico, senza dichiarazioni o garanzie di alcun tipo. Non deve essere interpretato come una consulenza sanitaria o di altro tipo, né inteso a raccomandare un prodotto o un servizio specifico. In materia di assunzione di farmaci o interruzione di terapie prescritte, dovresti chiedere consiglio a consulenti professionali appropriati (il tuo medico curante o lo specialista). I farmaci omeopatici non hanno indicazioni terapeutiche approvate, pertanto non interrompere MAI terapie farmacologiche classiche senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. Sei l’unico responsabile delle tue decisioni in materia di automedicazione e la Farmacia Spirito Santo non è responsabile di eventuali danni che potresti subire.

Quanti Farmaci Omeopatici si possono assumere giornalmente?

In linea generale possiamo dire che finché l’azione del farmaco non si è conclusa, è bene non assumere un altro farmaco omeopatico.

Capire quando questo accade non è semplicissimo e richiede un po’ di esperienza e di dimestichezza con l’assunzione di farmaci omeopatici.

 

Partiamo dalle diverse diluizioni dei farmaci omeopatici

  • I farmaci in diluizione decimale  (D o DH) hanno una azione breve, che si esaurisce in poco tempo, diciamo in 15- 20 minuti. Pertanto potranno essere somministrati da 2-3 a più volte nell’arco della stessa giornata (8-10).
  • Farmaci a bassa diluizione (dove qui per bassa diluizione intendiamo fino alla 6-7 CH o C) hanno una durata d’azione di circa un’ora pertanto si possono assumere da tre a più volte al dì.
  • Farmaci a diluizione media (9-30 CH) possono avere una azione che dura da qualche ora ad un giorno intero (ma, talvolta anche più). La 9 CH 3-4 volte al dì, al 15CH un paio di volte e la 30CH una sola volta al giorno.
  • Farmaci ad alta diluizione (dalla 200 CH in poi) possono avere un effetto che persiste anche di un paio di settimane.

 

Questa distinzione viene fatta a solo scopo esemplificativo, ma, in realtà, viene influenzata da tutta una serie di fattori tra cui:

  • Malattia acuta o cronica: in acuto la somministrazione del farmaco va ripetuta più spesso in funzione della gravità della malattia;
  • Origine del farmaco: Vegetale, animale o Minerale (farmaci di provenienza minerale hanno mediamente una azione più lunga rispetto agli altri due).
  • Reattività e costituzione del paziente: alcune costituzioni vanno bombardate di farmaci per ottenere un’azione terapeutica, mente altre più sensibili sono più reattive.

 

 

Le scuole

In più c’è anche la questione della scuola omeopatica di appartenenza del terapeuta. 

Ci saranno gli unicisti più intransigenti che faranno assumere ai pazienti un solo farmaco per volta. Nel caso in cui sia necessario intervenire in acuto il farmaco di base viene fatto sospendere al paziente.

Ci sono i pluralisti per i quali sarà possibile prescrivere -se necessario- fino a due tre farmaci al dì.

I Complessisiti e gli Omotossicologi che prescrivono uno o più farmaci complessi anche nell’arco della stessa giornata da assumere o in momenti diversi o addirittura mescolati insieme in veri e propri cocktail.

Poi ci sono i Costituzionalisti che una volta inquadrato costituzionalemtne il soggetto, possono agire o prescrivendo un solo farmaco come gli unicisti, più farmaci coerenti tra oro come i pluralisti, ma anche abbinando alle terapie di base farmaci complessi per patologie acute o per accompagnamento in malattie cronico-degenerative.

 

In linea di principio, nell’arco di una stessa giornata non bisognerebbe assumere più farmaci omeopatici a diluizione media o alta per evitare interferenza tra gli stessi.

 

Ci possono essere dei casi in cui il terapeuta ritenga che un singolo farmaco non sia in grado di coprire la totalità della sintomatologia mostrata dal paziente ed allora può, nell’arco di una stessa giornata, prescrivere più farmaci contemporaneamente.

Può essere possibile abbinare nella stessa giornata farmaci a diluizione molto diversa tra loro nel caso in cui alla terapia “di fondo” sia necessario abbinare una terapia sintomatica per un disturbo acuto sopravvenuto.

In ogni caso è sempre buona abitudine consultare il proprio terapeuta per chiedere ulteriori delucidazioni caso per caso.

 

Farmaci Incompatibili ed Antidoti

Esiste poi il problema delle incompatibilità tra alcuni farmaci (ad esempio Ignatia Amara e Nux Vomica) e dell’effetto antidoto che alcuni farmaci hanno su altri (es. Aconitum su Belladonna o Camphora su tutti).

 

 

Riassumiamo

Alcuni fattori che  possono determinare la frequenza di somministrazione di un farmaco omeopatico sono:

Potenza del farmaco: maggiore la potenza del farmaco, minore deve essere la frequenza di somministrazione;

Scopo del farmaco: il farmaco costituzionale (quasi sempre ad alta potenza) andrà prescritto con frequenza minore, invece farmaci prescritti ad uso terapeutico andranno prescritto con maggiore frequenza);

Rapidità con cui il farmaco viene consumato dall’organismo: alcuni farmaci vengono “bruciati” più velocemente dalla malattia rispetto altri. Ci saranno poi alcuni farmaci ad azione più rapida (come ad esempio Belladonna, Aconitum, Arsenicum Album, ..) ed altri farmaci ad azione più lenta (come Lycopodium, Thuja, …) . I Nosodi sono farmaci lenti eper eccellenza e ad azione molto profonda;

Costituzione del paziente:  i soggetti fosforici che sono ipersensibili dovranno assumere i farmaci con una frequenza minore rispetto agli ipo-sensibili carbonici;

Forza Vitale del paziente: più è alta la forza vitale o la reattività del paziente, maggiore deve essere la frequenza di somministrazione. Minore la  forza vitale, minore la frequenza di somministrazione;

Virulenza della malattia:  nel corso di malattie acute con esordio improvviso si preferirà una frequenza di somministrazione maggiore rispetto  ad una malattia più lenta con un esordio progressivo;

 

In generale, Situazioni acute  richiederanno maggiore frequenza di somministrazione rispetto alle croniche.

In caso di fattori che impediscono la cura, i farmaci vanno assunti più di frequente. Ad esempio in caso di contemporanea somministrazione di farmaci allopatici o in caso di impossibilità di eliminare la causa esterna della malattia (un capo insopportabile, un marito rompiscatole …).

 

 

Per curare per curarsi con l’omeopatia diceva il mio maestro, sono necessarie:

•una Buona conoscenza della Patologia e della Clinica

•una Buona conoscenza della Materia Medica Omeopatica

•una Diagnosi Clinica

•una Diagnosi Costituzionale

•una Diagnosi Diatesica

•un Metodo per un Consiglio Efficace per favorire l’Aderenza alla Terapia.

 

Anche in questo caso, è evidente, che è  impossibile fare automedicazione con l’Omeopatia. Le conoscenze richieste,  le nozioni provenienti dalla pratica clinica e i diversi tipi di variabili da prendere in considerazione sono troppe per i non addetti ai lavori ed è altissima la probabilità di fare un buco nell’acqua e che poi si dia la colpa all’ “Omeopatia-che non funziona!”

 

Leggi anche:Come Scegliere il proprio Medico Omeopata?