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Febbre, Raffreddore, Mal di Gola, Tosse: è in arrivo anche quest’anno il picco dell’Influenza!

Soggetti diversi manifestano i sintomi in maniera diversa, a secondo della costituzione di appartenenza.

 

Ad esempio: alcuni soggetti fanno delle febbri improvvise, che possono arrivare a quaranta gradi.
Alcuni di questi soggetti è come se non avessero niente, altri non prendono pace nel letto, altri ancora possono tranquillamente continuare a lavorare e magari i sintomi  vanno via in pochissimi giorni.

Un’altra categoria di soggetti, invece, fanno febbri che salgono più lentamente, che arrivano magari massimo a 37-38 gradi, ma si sentono distrutti ( e non è vero che sono solo gli uomini)…
Le febbri possono essere insidiose e durare molti giorni. Talvolta si assiste persino a ricadute.

 

Tra questi due soggetti c’è una evidente differenza di reattività da parte dell’organismo.

 

Soggetti diversi andranno trattati con farmaci diversi.

 

Potremo così parlare di anti-infiammatori della costituzione Carbonica, Sulfurica, Muriatica e Fosforica.

 

Farmaci diversi per soggetti diversi

Parliamo ora di tre farmaci importantissimi della materia medica omeopatica, dei veri e propri anti-infiammatori, da utilizzare in maniera diversa in soggetti di costituzione diversa.

Aconitum Napellus, Belladonna e Ferrum Phosphoricum ad esempio, sono tre farmaci omeopatici per gli stati iniziali della febbre, che dovranno essere utilizzati da soggetti di costituzione diversa, che fanno febbri diverse.

 

Improvvisa la febbre di Aconitum e Belladonna, più lenta quella di Ferrum Phosphoricum.

Nella febbre di Belladonna, troviamo midriasi (allargamento della pupilla), assente negli altri due.

Troviamo una sete intensa in Aconitum che in Belladonna può esserci come non esserci, e quasi completamente assente in Ferrum Phosphoricum.

Aconitum non suda, la pelle è calda, ma asciutta, al contrario di quella di Belladonna che è umida. In Ferrum Phosphoricum il sudore è prevalentemente notturno.

 

Dal punto di vista mentale poi in Aconitum può prevalere agitazione, ansia, paura.

In Belladonna una certa confusione mentale, un abbattimento, ma anche delirio nelle forme più gravi.

In Ferrum Phosphoricum notiamo, invece, un certa indifferenza, un abbattimento.

 

Un altro sintomo chiave della febbre da Ferrum Phosphoricum può essere poi una epistassi nasale, magari dalla narice destra…

 

Un’altra differenza tra i tre farmaci è che, ad esempio, belladonna è un antinfiammatorio più locale degli altri due.

 

Cioè Belladonna può essere un farmaco oltre che di febbre anche di faringite, tonsillite, di otite, di infiammazione locale se coesistono tutti i sintomi di calore, rossore, dolore pulsante, a differenza degli altri due che mostrano sintomatologie più generali.

 

A volte è difficile per i non addetti ai lavori distinguere tra i tre farmaci, anche perché spesso la febbre, dopo una prima fase di esordio, può manifestarsi in modo diverso, andando verso una fase di stato che richiederebbe l’utilizzo di altri farmaci omeopatici come Apis, Gelsemium, Rhus Toxicodendron, Bryonia, Mercurius, Arnica, Eupatorium perfoliatum e tanti altri.

 

 

Qual è quindi il suggerimento?

Per i non esperti, sicuramente, non ricorrere all’automedicazione, ma affidarsi alle cure di uno specialista proprio perché il farmaco utilizzato con successo da un familiare o da un collega o vicino di casa può non avere lo stesso successo per noi.

Si potrà pertanto ricorrere all’utilizzo di un farmaco omeopatico complesso che è formulato in maniera tale da agire sulla fase di esordio e su quella di stato grazie ad un mix di ceppi a bassissime diluizioni.

Questo tipo di farmaci dovrà essere utilizzato con una alta frequenza di somministrazione  in fase acuta, che diminuirà all’attenuarsi della sintomatologia.

 

I più esperti, invece, per velocizzare, potranno associare al farmaco omeopatico complesso un farmaco unitario a diluizione più alta che magari in passato hanno già utilizzato con successo per gli stessi sintomi.

 

L’utilizzo del farmaco complesso è sempre raccomandabile perché la febbre, anche se di natura virale, può evolvere e portare  con sé  altri sintomi di sovra-infezioni batteriche come mal di gola,  otiti, tonsilliti…

 

Il farmaco complesso, opportunamente scelto, può agire anche su più sintomi concomitanti.

Ricordiamo poi che i farmaci omeopatici si possono assumere contemporaneamente alle terapie tradizionali, in alcuni casi completandone l’azione, in altri casi velocizzandola.

Possono essere usati per la Prevenzione, per la Cura e per evitare le Ricadute di tutte le patologie invernali.

Molti ignorano che l’omeopatia – opportunamente prescritta o consigliata – cura le malattie invernali molto più velocemente rispetto alla medicina tradizionale.

Non si limita solo a tenere a bada i sintomi della malattia, ma guarisce completamente l’individuo.

Possono testimoniarlo, oltre che tutti i pazienti che ne fanno da anni un uso consapevole, anche innumerevoli studi clinici ormai a disposizione di tutti coloro che hanno voglia di cercarli…

 

E ricorda che

“E’ sempre Questione di Costituzione”!

 

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Questo articolo è edito solo a scopo divulgativo, non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all’ auto-medicazione.
I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate.
Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. 
Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.

Come Prepararsi alle Abbuffate Natalizie: il P.P.S. – Protocollo Prenatalizio di Sopravvivenza

Omeopatia e Consigli Pratici per Arrivare Leggeri alle Feste in 5 Mosse e 20 Giorni

Lo sappiamo tutti: il Natale arriva sempre un po’ “di corsa”.

Feste, regali, saggi, recite dei bambini… e poi arrivano loro: i temuti giorni delle abbuffate natalizie.
Antipasti infiniti, Pandori, Panettoni, creme… i “fai un’altra fettina che è Natale” e tu che cerchi di mantenere una certa dignità mentre conti mentalmente le calorie.

E allora?
Possiamo arrivare al 24 dicembre leggeri, energici e senza stress… pur continuando a vivere, mangiare e godersi le feste?

Sì. Si può fare.
E oggi ti accompagno passo passo nel mio P.P.S.Protocollo Prenatalizio di Sopravvivenza.

Perché ci appesantiamo proprio a Dicembre?

L’eziologia del “fenomeno Natale” è più complessa di quanto sembri:

Stress → Cortisolo ↑: e quando il cortisolo sale… la pancia si gonfia (ne ho parlato nell’articolo “Cortisolo, Stress e Pancia”).
Ritmi sballati → Sonno ↓: Il corpo trattiene di più, l’intestino diventa pigro, l’umore pure.
Infiammazione latente a bassa intensità: Comune in molti biotipi e peggiorata da zuccheri, latticini, insaccati e cibi confezionati.
Costituzione personale: Ogni biotipo reagisce in modo specifico: il corpo parla lingue diverse a seconda della costituzione.

  • Carbonico → accumula velocemente tossine e quindi liquidi
  • Sulfurico → brucia fino a un certo punto, poi cede
  • Muriatico → adrenalinico: stress + gonfiore + allergie + intolleranze + irritabilità
  • Fosforico → cortisolico: somatizza lo stress e accumula grasso sulla pancia

Ecco perché servono strategie complementari, non drastiche, che parlino davvero al tuo corpo.

 

Il Protocollo Prenatalizio di Sopravvivenza (4–24 Dicembre)

Semplice. Realistico. Perfetto per arrivare leggere alla Vigilia!

 

1. Alcalinizzazione: fluidifica la matrice extracellulare (Giorni 1–20)

“Alcalinizzazione” sembra una parola grossa, una di quelle che userebbe il medico quando vuole impressionarti.
Ma in realtà significa una cosa molto semplice: preparare il terreno, riportando il pH a un livello che rende la matrice extracellulare meno “gelificata”.

Più fluido è lo spazio tra cellula e cellula, più facilmente elimini le tossine.
Più elimini tossine, più elimini l’acqua che serviva per diluirle.

Tradotto in pratica?
Crei un ambiente più pulito e più reattivo, pronto a lasciar andare ciò che appesantisce.

Come farlo? Puoi partire da metodi “fatti in casa”: leggerai sul web di:

  • acqua tiepida con limone
  • più frutta e verdura (antiossidanti → pH migliore)
  • cereali integrali
  • meno dolci, meno carni rosse

ma, se vuoi una strada rapida, efficace e zero sbattimenti, usa per 20 giorni un integratore alcalinizzante, in attesa di stabilizzare tutto con una migliore alimentazione.

È quello che consiglio a tutti nel protocollo generale, semplicemente perché fa risparmiare tempo.

Modalità d’uso: sciogli un cucchiaio di polvere alcalinizzante in un bicchiere d’acqua naturale e bevilo prima di pranzo e prima di cena.

 

2. Drenaggio: fegato e intestino ringraziano (Giorni 1–20)

Tu e il tuo fegato avete un rapporto speciale, vero?
Lui si prende cura di te… e tu, in cambio, lo carichi di panettoni, cotechini e zamponi.

Il drenaggio riporta equilibrio a:

  • fegato
  • reni
  • intestino
  • sistema linfatico

Favorisce l’eliminazione corretta delle tossine presenti tra cellula e cellula e alleggerisce gli organi di scarico.

In breve:

  1. drena il fegato → elimina tossine attraverso l’intestino
  2. drena la matrice extracellulare → elimina tossine via linfatico e reni

 

Perché è fondamentale?

Perché drenare significa:

  • meno tossine, meno infiammazione, meno gonfiore
  • più energia, pancia più piatta, metabolismo più attivo

 

Come si effettua il drenaggio?

Utilizzeremo complessi omeopatici in diluizione decimale per drenare:

  • matrice extracellulare
  • fegato–intestino
  • reni
  • sistema linfatico

Questi complessi sono preparati in modo da lavorare non solo sull’organo bersaglio, ma anche sulle strutture correlate e sulla componente psichica.

Non funzionano come un semplice preparato fitoterapico e non possono essere confusi con un integratore.

Alcuni rimedi utili presenti nei complessi drenanti :

  • Nux vomica → irritabilità, stress, sovraccarico digestivo
  • Lycopodium → gonfiore, sazietà immediata, digestione lenta, desiderio di zuccheri
  • Argentum nitricum → ansia anticipatoria, gonfiore, desiderio di dolci
  • Ignatia → somatizzazioni emotive
  • Anacardium orientale → gastriti che migliorano mangiando
  • Antimonium crudum → nausea, eccessi, fame nervosa
  • Berberis → drenante epato-renale, calcoli, lombalgie
  • Thuya → ritenzione idrica, cellulite, prostatite
  • Sulfur → favorisce l’eliminazione delle tossine via fegato, intestino e pelle

Molti di questi rimedi agiscono sull’asse cervello–intestino, normalizzando la risposta allo stress e riducendo rapidamente i disturbi da somatizzazione.

Modalità d’uso dei complessi drenanti.

Conta 30 gocce di ciascun rimedio complesso in una bottiglia d’acqua naturale da 1 litro e bevila entro le 19.00 del pomeriggio.
Oppure usa due bottigliette da 500 ml, una al mattino e una al pomeriggio.

N.B. Evita di assumerli troppo tardi… o passerai la notte ad andare in bagno!

3. Reset alimentare dei 10 giorni: la “Sfida dei 10”

È la parte preferita dei miei pazienti.
Preparati: ti cambia l’energia in pochi giorni.

Per i primi 10 giorni elimina COMPLETAMENTE dalla tua alimentazione:

  1. zuccheri raffinati
  2. latte e latticini
  3. carni rosse
  4. alcol
  5. farine bianche o raffinate
  6. cioccolato al latte
  7. succhi di frutta industriali
  8. merendine confezionate
  9. arachidi
  10. caffè non prima delle 10 del mattino

Se sgarri? Si riparte dal Giorno 1.
Lo so, è crudele. Ma funziona benissimo!

4. Asse cervello–intestino: la tua arma segreta (Giorni 1–20)

Lo stress colpisce stomaco e intestino più velocemente di quanto immagini.

Molti dei rimedi visti prima agiscono sia sull’organo bersaglio che sulla componente nervosa, aiutando a riequilibrare in tempi brevi molti disturbi da somatizzazione.

Esistono tuttavia rimedi complessi specifici, capaci di ri-sincronizzare cervello ed intestino ed evitare così la fame nervosa.

Ma senza un approccio complementare, in 20 giorni non si possono fare miracoli.

 

Cosa fare? Durante i 20 giorni del protocollo:

  • respira profondamente per 1 minuto al mattino e alla sera (usa uno smartwatch o una app)
  • muoviti almeno a giorni alterni (anche solo 30 minuti di camminata)

5. Giorni “cuscinetto”: il vero trucco furbo

Durante le feste, se hai sperimentato i benefici del P.P.S., prosegui il drenaggio con i rimedi omeopatici e nei giorni senza impegni gastronomici:

  • continua alimentazione semplice
  • continua respirazione
  • continua attività fisica moderata

I giorni cuscinetto sono la strategia più furba per arrivare in perfetta forma anche dopo le feste.

E i risultati? Cosa puoi aspettarti?

Con modifiche minime allo stile di vita, senza una dieta drastica (si tratta solo di eliminare le schifezze):

  1. –2 / –3 kg reali (tra ritenzione, infiammazione e regolazione intestinale)
  2. pancia più piatta
  3. energia più alta
  4. meno fame nervosa
  5. meno gonfiore addominale

Perfetto per arrivare al Natale senza panico e senza sensi di colpa e concederti qualche sgarro!

Conclusione

Per molte persone, già la parola “dieta” è fonte di stress.
Ma prepararsi alle feste non significa “non mangiare” o fare punizioni medievali.

Significa rimettere ordine, alleggerire quello che si può alleggerire e ascoltare davvero il proprio corpo — inteso come costituzione, cioè un’unità psico-fisica con predisposizioni specifiche.

Ricorda sempre che:

  • l’omeopatia è una medicina complementare e personalizzata
  • ogni costituzione vive e reagisce a modo suo
  • evitare l’automedicazione è fondamentale

Il protocollo P.P.S. va bene per tutti, ma se vuoi un percorso su misura, costruito sul tuo biotipo e sulla tua storia, puoi richiedere una videoconsulenza personalizzata qui:
https://www.tuttomeopatia.com/1290-video-consulenza-omeopatica-e-nutrizionale

 


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Questo contenuto è edito solo a scopo divulgativo e non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all'auto-medicazione. I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate. Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il tuo medico curante o specialista di riferimento. Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.
Dichiarazione di non responsabilità e avviso di rischio. Questo contenuto viene presentato “così com’è” solo a scopo informativo, generale e didattico, senza dichiarazioni o garanzie di alcun tipo. Non deve essere interpretato come una consulenza sanitaria o di altro tipo, né inteso a raccomandare un prodotto o un servizio specifico. In materia di assunzione di farmaci o interruzione di terapie prescritte, dovresti chiedere consiglio a consulenti professionali appropriati (il tuo medico curante o lo specialista). I farmaci omeopatici non hanno indicazioni terapeutiche approvate, pertanto non interrompere MAI terapie farmacologiche classiche senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. Sei l’unico responsabile delle tue decisioni in materia di automedicazione e la Farmacia Spirito Santo non è responsabile di eventuali danni che potresti subire.

 

 

Omeopatia e Oncologia: la guida pratica all’approccio integrato

Affrontare una terapia oncologica è un percorso che mette alla prova tutto il tuo essere. Mentre le cure tradizionali si concentrano sulla malattia, l’omeopatia si prende cura di te nella tua interezza. Scopri come integrare chemioterapia, radioterapia e chirurgia con un approccio personalizzato che può aiutarti a gestire gli effetti collaterali e ritrovare energia e serenità.

 

Perché integrare omeopatia e terapie oncologiche?

Immagina il tuo corpo come un giardino che ha bisogno di cure attente. Le terapie convenzionali sono come il giardiniere esperto che pota ciò che non va, mentre l’omeopatia è chi si prende cura del terreno, nutre le radici e aiuta tutto l’ecosistema a rimanere forte e vitale.

I vantaggi concreti che puoi ottenere:

– Migliore gestione di nausea, mucositi e radiodermiti

– Riduzione della stanchezza e più energia quotidiana

– Supporto al benessere emotivo e al riposo notturno

– Percorso terapeutico più sostenibile e qualità di vita migliore

Importante: L’omeopatia non sostituisce le cure oncologiche tradizionali. Affidati sempre a professionisti e lavora in squadra con il tuo oncologo.

Comprendere il tuo terreno costituzionale: la chiave della personalizzazione

 

Il cancro nasce da molteplici fattori, ma in omeopatia ciò che conta davvero è comprendere il tuo terreno costituzionale unico. Ecco come il tuo “tipo” influenza l’approccio:

Carbonico: tendenza ad accumulare tossine e liquidi, metabolismo più lento

Sulfurico: natura reattiva, tendenza all’infiammazione, consumo rapido di energie

Fosforico: sensibilità accentuata, tendenza a consumarsi sotto stress

Muriatico: trattenimento di emozioni, possibile congestione linfatica

Capire “chi sei” a livello costituzionale permette di scegliere i rimedi più adatti a te e impostare un percorso di prevenzione e recupero veramente personalizzato.
Come l’omeopatia supporta ogni fase delle terapie tradizionali

 

Durante la chemioterapia

La chemio può provocare effetti difficili da sopportare.

Ecco come l’omeopatia può aiutarti:

Per la nausea:

  • Nux vomica: quando la nausea si accompagna a irritabilità e sensazione di stomaco pieno
  • Ipeca: ideale per nausea continua che peggiora con gli odori

Per la stanchezza:

  • China: quando ti senti svuotata, come se avessi perso tutte le energie
  • Carbo vegetabilis: utile in caso di debolezza con sensazione di bisogno d’aria

Per le mucositi:

Borax, Kalium bichromicum, Mercurius corrosivus: per afte e infiammazioni delle mucose

Durante la radioterapia

Le radiazioni possono stressare pelle e tessuti. Questi rimedi po ssono offrire sollievo:

  • X-Ray: per mitigare gli effetti sistemici delle radiazioni
  • Radium bromatum: aiuta a prevenire fibrosi e cicatrici indurite
  • Apis: per infiammazioni cutanee che migliorano con applicazioni fredde
  • Calendula e Cardiospermum: creme lenitive e cicatrizzanti per la pelle

 

Dopo la chirurgia

Il recupero post-operatorio può essere sostenuto con:

  • Bovista: per ridurre gonfiori cutanei diffusi
  • Apis: quando il edema e il prurito migliorano con il freddo

Nota importante: La scelta di diluizioni e frequenza di assunzione deve essere personalizzata da un omeopata esperto.

 

Prevenzione e riequilibrio: il vero potere dell’omeopatia

La forza più grande dell’approccio omeopatico sta nella capacità di lavorare sul terreno per prevenire le recidive e sostenere l’organismo a lungo termine.

Rimedi costituzionali per il riequilibrio:

  • Thuya: per chi tende a formazioni cistiche
  • Iodum: favorisce il drenaggio linfatico e tiroideo
  • Sulphur, Lycopodium, Phytolacca: supportano la depurazione degli organi emuntori
  • Mercurius solubilis: aiuta la modulazione immunitaria profonda

 

 

 

 

 

 

 

6 abitudini quotidiane che fanno la differenza

Integrare queste semplici pratiche può potenziare gli effetti delle terapie:

  1. Alimentazione antinfiammatoria: privilegia verdure, legumi e omega-3; riduci zuccheri e cibi ultra-processati
  2. Movimento quotidiano: anche 20-30 minuti di camminata all’aria aperta
  3. Sonno regolare: fondamentale per la rigenerazione cellulare
  4. Gestione dello stress: respirazione consapevole e momenti di relax
  5. Drenaggi periodici: sotto guida professionale per sostenere fegato e reni
  6. Follow-up regolare: mantieni il dialogo tra oncologo e omeopata

 

Prenditi cura di te con un approccio veramente personalizzato

L’omeopatia integrata all’oncologia rappresenta una visione più umana e completa della cura: non alternativa, ma complementare e profondamente rispettosa della tua unicità.

Mentre le terapie tradizionali si concentrano sulla malattia, l’omeopatia si prende cura della persona che la affronta, migliorando la qualità di vita giorno dopo giorno.

Non affrontare questo percorso da sola. Evita il fai-da-te e affidati a un supporto esperto e personalizzato.

Prenota una videoconsulenza gratuita di 15 minuti per scoprire come possiamo lavorare insieme al tuo benessere:
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Antibiotico-resistenza: prevenzione e rimedi omeopatici



Quante volte succede così? Il pediatra visita tuo figlio e dice: “Monitoriamo 24–48 ore, per ora niente antibiotico”. Torni a casa, la gola brucia, la febbre fa capolino, lo sciroppo lenisce ma non convince. Dopo una notte storta la tentazione è aprire il cassetto e partire con l’antibiotico. Capita. Ma è proprio in quelle 24–48 ore che ci giochiamo la partita contro l’antibiotico-resistenza.
Gli antibiotici sono preziosi, non demonizziamoli. Semplicemente vanno usati quando servono, non prima. E in quell’attesa intelligente possiamo fare molto: stile di vita, rimedi naturali mirati e, sì, omeopatia personalizzata.

Cos’è l’antibiotico-resistenza e perché nasce

L’antibiotico funziona sui batteri, non sui virus. Se lo usiamo quando non serve, o interrompiamo la cura troppo presto, selezioniamo batteri più “furbi”. La prossima volta quel farmaco potrebbe non bastare. È un fenomeno biologico semplice: diamo ai batteri tempo e pressione, loro si adattano. Per questo la scelta giusta oggi protegge l’efficacia domani.

Quanto è diffuso e perché ti riguarda

Non è un problema solo ospedaliero. È domestico. A scuola i virus girano, in famiglia l’infezione passa come una staffetta. Nei paesi dove si usano più antibiotici si osservano più batteri resistenti. Tradotto per noi: infezioni più ostinate, terapie più lunghe, genitori più stanchi. Ridurre gli antibiotici inutili è un atto di cura verso i tuoi figli e verso la comunità.

Le basi che non passano mai di moda

Igiene delle mani, aria non troppo secca in casa, sonno vero, movimento e un’alimentazione colorata di frutta e verdura. Quando il medico prescrive un antibiotico, rispetta dosi e tempi fino in fondo. Sono regole semplici, ma fanno la differenza. E quando siamo nella famosa “finestra di attesa”, possiamo aggiungere propoli di qualità, spray o gargarismi locali, miele tiepido per la gola, idratazione generosa e riposo furbo. Fin qui siamo nel terreno della prevenzione intelligente.

Dove entra l’omeopatia

L’omeopatia è utile prima e all’esordio dei sintomi. Non sostituisce l’antibiotico quando serve, però può:

  • ridurre il numero di episodi nell’anno
  • accorciare la durata dei sintomi virali
  • contenere quei peggioramenti che spesso portano all’antibiotico “per sicurezza”
    La chiave è la personalizzazione. L’omeopatia non è “un rimedio per tutti”, è un rimedio per quel quadro, per quella persona, in quel momento.

 

L’esempio concreto della faringite

Ecco il caso tipico. Gola che brucia, tonsille gonfie, magari placche. Il pediatra ti chiede di osservare. In queste 24–48 ore l’omeopatia può cambiare la traiettoria.

  • Aconitum se l’esordio è fulmineo dopo un colpo d’aria o una serata all’aperto con vento freddo. La notte improvvisa, la mamma si allarma, il piccolo è agitato. Aconitum è il “pronto intervento” delle prime ore.
  • Belladonna se la gola è rossa come un semaforo, il dolore pulsa, il calore corporeo è alto e la testa scoppia. Spesso il lato destro è più coinvolto e ogni sorso caldo peggiora.
  • Mercurius solubilis quando compaiono placche biancastre, alito cattivo, salivazione densa e sudorazione facile, con peggioramento notturno. Se invece la mucosa è più erosa e sanguina, pensiamo a Mercurius corrosivus. È sorprendente quanto spesso Mercurius indirizzi bene la faringite a casa, evitando la discesa verso l’antibiotico.
  • Hepar sulfur è il famoso “bisturi omeopatico”: dolore a spillo, ipersensibilità al freddo, tendenza a suppurare. Lo vedi nelle tonsille “piene”, nelle otiti che “tirano”, nei quadri che chiedono di “buttare fuori”.
  • Apis mellifica quando prevale l’edema: mucose gonfie, rosa lucido, dolore urente che cerca il freddo per calmarsi.
  • Ferrum phosphoricum nelle fasi iniziali con febbre moderata, guance rosate, bimbi longilinei che si “spengono” piano.
  • Bryonia se la tosse è secca e ogni movimento peggiora, con sete intensa e desiderio di stare fermi e in silenzio.

Come scegliamo? Guardiamo cause scatenanti, lato più colpito, cosa migliora o peggiora (caldo o freddo, deglutizione, riposo), aspetto della mucosa e tipo di dolore. Questi dettagli sono oro. Con l’osservazione giusta, l’intervento è rapido e mirato.

 

Il “piano d’azione” nelle 24–48 ore

Primo, niente panico. Secondo, routine di base: idratazione, umidificazione dell’aria, riposo. Terzo, rimedio omeopatico mirato fin dalle prime ore, secondo il quadro. Quarto, supporti naturali locali ben scelti. Quinto, feedback al pediatra se compaiono segni francamente batterici o se la febbre supera le soglie indicate. L’obiettivo non è “mai antibiotico”, ma “antibiotico quando serve davvero”.

Consigli pratici

Parla con il medico con domande chiare: “Secondo lei siamo ancora in fase virale? Posso gestire 24 ore con supporto locale e omeopatia e la aggiorno domani?”. Tieni in casa pochi rimedi, ma giusti per il biotipo della tua famiglia. Annota come iniziano i sintomi, cosa li peggiora o migliora, su quale lato sono più intensi. Questi dettagli, portati in videoconsulenza, valgono più di mille parole.

Conclusione

La battaglia contro l’antibiotico-resistenza parte dalle scelte quotidiane. Prevenzione seria, osservazione attenta, e un’omeopatia specifica che agisce al momento giusto. Così proteggi l’efficacia degli antibiotici quando davvero servono, e proteggi la serenità della tua famiglia oggi.

Ricorda che l’omeopatia è medicina personalizzata. Evita l’automedicazione, soprattutto nei bambini.

Vuoi un piano su misura per il tuo biotipo e per i disturbi che tornano ogni stagione
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https://www.tuttomeopatia.com/1290-video-consulenza-omeopatica-e-nutrizionale


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Questo contenuto è edito solo a scopo divulgativo e non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all'auto-medicazione. I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate. Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il tuo medico curante o specialista di riferimento. Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.
Dichiarazione di non responsabilità e avviso di rischio. Questo contenuto viene presentato “così com’è” solo a scopo informativo, generale e didattico, senza dichiarazioni o garanzie di alcun tipo. Non deve essere interpretato come una consulenza sanitaria o di altro tipo, né inteso a raccomandare un prodotto o un servizio specifico. In materia di assunzione di farmaci o interruzione di terapie prescritte, dovresti chiedere consiglio a consulenti professionali appropriati (il tuo medico curante o lo specialista). I farmaci omeopatici non hanno indicazioni terapeutiche approvate, pertanto non interrompere MAI terapie farmacologiche classiche senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. Sei l’unico responsabile delle tue decisioni in materia di automedicazione e la Farmacia Spirito Santo non è responsabile di eventuali danni che potresti subire.

Allium Cepa e Allergie Primaverili: Rimedio Omeopatico naturale per dire Addio ai Sintomi!

Allium Cepa e Allergie Primaverili: Il Rimedio Omeopatico Naturale per Dire Addio ai Sintomi!

Starnuti continui, naso che cola e occhi gonfi in primavera? Se ogni anno la stagione dei fiori si trasforma nel tuo peggior incubo, potresti aver bisogno di un alleato naturale: Allium Cepa, il rimedio omeopatico per le allergie stagionali!



Cos’è Allium Cepa e Perché è Utile per le Allergie?

Allium Cepa è un rimedio omeopatico ottenuto dalla cipolla, famosa per far lacrimare gli occhi e far colare il naso quando la tagliamo. Questo lo rende perfetto per trattare sintomi simili legati alla rinite allergica primaverile!

Come funziona? L’omeopatia si basa sul principio del “simile cura il simile”: ciò che provoca un sintomo in una persona sana, può essere usato in forma omeopatica per trattare lo stesso sintomo in una persona malata.

 

Quando usare Allium Cepa?

  • Rinite allergica con secrezioni abbondanti e trasparenti
  • Lacrimazione intensa con bruciore agli occhi
  • Starnuti continui e irritazione delle mucose
  • Peggioramento all’aria aperta e miglioramento in ambienti chiusi

 


Come Usare Allium Cepa per la Rinite Allergica?

L’omeopatia è personalizzata, ma in generale:

✔️ Allium Cepa 5CH o 9CH: 3-5 granuli più volte al giorno, in base alla gravità dei sintomi.

✔️ Inizia il trattamento appena compaiono i primi sintomi per una maggiore efficacia.

✔️ Assumilo lontano dai pasti, facendolo sciogliere sotto la lingua.

✔️ Può essere combinato con altri rimedi omeopatici, come Sabadilla (per starnuti incessanti) o Euphrasia (se gli occhi sono molto irritati).

 

Consiglio Extra: Se la tua allergia si ripresenta ogni anno, potresti iniziare il trattamento qualche settimana prima della stagione critica per un effetto preventivo!


Benefici di Allium Cepa rispetto ai Farmaci Tradizionali

A differenza degli antistaminici convenzionali, che spesso provocano:

  • Sonnolenza e secchezza delle mucose
  • Dipendenza dall’uso prolungato
  • Peggioramento dei sintomi nel lungo periodo

 

Allium Cepa agisce naturalmente, senza effetti collaterali, stimolando il corpo a regolare la risposta immunitaria in modo più equilibrato.

Omeopatia e medicina tradizionale possono coesistere: Allium Cepa può essere usato da solo o in combinazione con altri trattamenti per potenziare gli effetti benefici!


✅ Consigli Pratici per Ridurre le Allergie Stagionali

Bevi molta acqua per favorire l’eliminazione delle tossine.

Riduci latticini e zuccheri raffinati, che aumentano l’infiammazione.

Arieggia la casa nelle ore meno critiche (meglio al mattino presto o dopo la pioggia).

Effettua lavaggi nasali con soluzione salina per eliminare gli allergeni.

‍♀️ Evita attività all’aperto nei momenti di picco pollinico.

 

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Immagine di copertina: Hüseyin Cahid Doğan, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, da Wikimedia Commons

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