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Come Rimettersi in Forma in 5 Settimane Utilizzando un Drenaggio “Selettivo” (anche se non hai alcuna intenzione di mangiare meno…)

Come ogni anno, qualche mese prima che inizi la stagione estiva, vengo preso da scrupoli salutistici.

Purtroppo, mi conosco bene e so che non resisterei mai a seguire una dieta vera e propria.

Nel tempo, ho imparato che il modo più veloce per  rimettermi in sesto è, eliminare le schifezze e  fare un  drenaggio adeguato.

 

  • Ti senti gonfio?
  • Stai aumentando di peso senza aver cambiato stile di vita?
  • E’ comparsa la cellulite?
  • Capelli grassi? Hai la pelle del viso più “lucida”?
  • Sei diventato allergico e i sintomi stanno peggiorando nel tempo?
  • Ti sono venute fuori verruche?
  • Sudorazione acida?
  • Lingua bianca e alito pesantuccio?
  • Sonnolenza dopo pranzo?

 

Ti senti insomma un po’ … “intasato”?

Se è così,  hai bisogno urgente di un drenaggio, prima che la situazione peggiori!

Agendo per tempo, alla comparsa di piccoli sintomi, si possono scongiurare situazioni che se trascurate, possono degenerare e portare a complicazioni molto più gravi!

 

 

CHE COS’E’ IL DRENAGGIO in Omeopatia?

Immaginiamo che il nostro organismo si imbatta in una tossina.
Supponiamo che la tossina venga dall’esterno e si tratti, ad esempio, di una tossina alimentare.

Se il sistema di difesa del nostro organismo funziona bene, può essere che la tossina lo attraversi e che venga espulsa dagli organi adatti a farlo, che chiameremo organi emuntori o solamente EMUNTORI.
I principali emuntori del nostro organismo, sono fegato e reni, ma anche polmoni, intestino e pelle.

Può accadere che la tossina entri in qualche modo in contatto con i tessuti del nostro organismo.

In questo caso, avviene quella che si chiama INFIAMMAZIONE, cioè, il nostro organismo  reagisce ed attiva i sistemi di difesa che devono accompagnare le tossine  verso gli organi emuntori.

A volte questa lotta tra buoni e cattivi, può provocare dei feriti e delle “scorie”  che, se l’organismo non provvede a smaltire piuttosto in fretta, possono accumularsi in determinati siti.

Accumula oggi, accumula domani, spesso si arriva ad una vera e propria condizione di intasamento, che è l’anticamera di quella che chiameremo malattia, così come la intendiamo noi.

Il nostro organismo, quando non ce la fa ad espellere tutto e subito, inizia a stivare le tossine un po’ qua ed un po’ là, dove trova spazio.

Dopo un po’ che questa situazione va avanti, ti accorgi che qualcosa inizia a non funzionare più bene.

Niente sintomi gravi, ma qualcosa in te inizia a cambiare…

 

Ognuno può accumulare secondo determinati modelli reattivi.

  • A qualcuno verrà fuori la cellulite, altri noteranno la pelle più “grassa” e lucida, i capelli che si sporcheranno prima; qualcun altro vedrà la comparsa di verruche ed altre formazioni.
  • Altri si sentiranno semplicemente prima un po’ gonfi e poi inizieranno ad ingrassare, pur non cambiano affatto stile di vita…
  • Alcuni scopriranno di essere diventati “allergici”!
  • Alcuni tra noi, veri e propri accumulatori “per costituzione” si faranno venire cisti di varia natura, tumori benigni, ovaio policistico,  etc…
    Questi ultimi soggetti rappresentano la categoria più a rischio, che dovrebbe mantenersi “drenata” tutta la vita…

Fino ad un certo punto, tale processo è reversibile!

 

E’ come quando puliamo o sostituiamo i filtri alla nostra auto. Dopo ritorna tutto a funzionare  benissimo.
Se però trascuriamo di fare il tagliando, può accadere che le tossine, non trovando più  dove essere stivate, inizino ad intaccare tessuti più “nobili”  (tessuti di organi fondamentali) o, peggio ancora, inizino a passare all’interno delle cellule del nostro organismo andando a comprometterne il loro corretto funzionamento.

 

DA DOVE PROVENGONO QUESTE TOSSINE?

Tossine “esogene” possono derivare dall’alimentazione (o da tutto quello che introduciamo dalla bocca, quindi anche i farmaci, batteri, virus, tossine alimentari),  ma anche dall’aria inspirata.
Tossine  “endogene” sono quelle derivanti dalle scorie fisiologiche dell’attività metabolica, ma anche quelle che sono conseguenza di presenza di patologie più o meno importanti.

 

DOVE SI ACCUMULANO LE TOSSINE?

Primo caso: le tossine in un organismo efficientissimo possono essere inglobate ed espulse con le secrezioni fisiologiche (feci ed urine).  Al massimo, se il nostro organismo non ha espulso tutto subito, si può produrre un leggero accumulo a livello del letto capillare ematico e linfatico. L’organismo espelle queste tossine infiammandosi.

Secondo Caso: il nostro organismo inizia ad intasarsi ed allora inizia a stivare tossine nel tessuto connettivo.  Qui, fino ad un certo punto, si può ancora tornare indietro. Se continuiamo ad accumulare tossine e superiamo il punto di non ritorno, rientriamo nel

Terzo caso: le tossine iniziano ad incanalarsi verso lo spazio intracellulare e iniziano ad intaccare i tessuti nobili;

Quarto caso: le tossine penetrano nelle cellule e ne danneggiano gli organelli cellulari, con conseguenza più gravi.

 

Recentemente, le osservazioni dei ricercatori hanno portato l’attenzione su di un altro importante tessuto dell’organismo che tende ad accumulare quantità enormi di tossine esogene ed endogene: la MATRICE EXTRA-CELLULARE.

In essa avviene la comunicazione tra le cellule e l’ambiente esterno. Nella matrice si sfioccano le terminazioni nervose,  vengono rilasciati molti ormoni, neurotrasmettitori, neuro-peptidi, è qui che risiedono le cellule dell’immunità ed è qui che si sviluppa il processo infiammatorio.

Il corretto funzionamento cellulare e, conseguentemente, lo stato di salute generale di un organismo, passa dall’integrità anatomica e funzionale della matrice, cioè da quanto sia pulita, incontaminata o detossificata.

 

 

L’ultima cosa da sapere è forse la più importante:

il Drenaggio Non è Uguale per Tutti!

 

Ognuno di noi accumula ed immagazzina in tessuti diversi e, soprattutto, ha una via privilegiata e personalizzata di escrezione delle tossine.

Tramite lo studio della funzionalità epatica e renale, del profilo lipidico e glicemico del sangue, tramite un attento esame della pelle e tramite un corretto interrogatorio omeopatico, si può capire:

  • quanto sia preoccupante lo stato di salute in cui ci troviamo
  • quale la via di escrezione da utilizzare o da potenziare
  • quale il tipo di drenaggio più adeguato

 

DRENAGGIO DI ACCOMPAGNAMENTO alle NORMALI TERAPIE FARMACOLOGICHE

Le tradizionali  terapie farmacologiche che più spesso necessitano di un accurato drenaggio sono:

  1. le terapie antibiotiche, soprattutto quelle protratte nel tempo o che si ripetono ciclicamente.                  E’ come se gli antibiotici “disintegrassero” il batterio. Una parte di frammenti residui viene espulsa, un’altra parte rimane in circolo nel nostro organismo e si deposita un po’ qua e un po’ la, andando a creare situazioni di infiammazione ed allergie;
  2. le terapie con i cortisonici e con ormoni sessuali (la “pillola” anticoncezionale)  provocano una profonda ritenzione idrica e la cellulite;
  3. terapie contro allergie stagionali e riniti allergiche.  Una parte degli allergeni non viene correttamente espulsa dal nostro organismo che, ad un certo punto, si intasa e dà sfogo a  manifestazioni comuni quali: dermatiti, congiuntiviti, riniti…
  4. prima o durante dimagrimenti importanti, sia per favorire l’effetto dei normali integratori dimagranti, sia per  diminuire gli effetti collaterali delle scorie e tossine di vario genere  presenti nel grasso che verranno, per forza di cose, mobilitate;
  5. nelle vaccinazioni di lattanti, bambini e adulti, soprattutto in alcune determinate classi di soggetti – per inciso, coloro che necessitano di un drenaggio accurato sono i neonati più paffuti, che sono quelli che statisticamente vanno incontro a manifestazioni di crosta lattea, fenomeni di sensibilizzazione ed allergie in genere-;
  6. nelle politerapie, soprattutto negli anziani, in cui la funzionalità degli emuntori tende a diminuire.

 

QUAL E’ IL PERIODO MIGLIORE PER EFFETTUARE IL DRENAGGIO?

Un drenaggio intelligente, può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno, non appena ti accorgi che qualcosa in te sta cambiando (analisi fuori controllo, pressione alta, aumento di peso ingiustificato, ritenzione idrica e cellulite, alito pesante, difficoltà di digestione …).

Puoi effettuarlo poco prima o durante un processo di dimagrimento (per velocizzarlo);

Puoi effettuarlo prima di una vaccinazione e dopo ogni terapia antibiotica per eliminare tutte le scorie prodotte;

Se assumi la “pillola”, o se assumi molti farmaci, drenati almeno due volte all’anno;

Se non fai terapie particolari, ma ti senti comunque un po’ intasato, puoi drenarti ogni volta che vuoi per rimetterti subito in forma!

 

QUALI LE PRINCIPALI TERAPIE PER EFFETTUARE IL DRENAGGIO?

I farmaci drenanti in base alle proprie caratteristiche di composizione e di struttura, possono svolgere, a seconda dei casi, funzione di

RIPRISTINO, REGOLARIZZAZIONE e STIMOLAZIONE

dell’attività escretoria degli organi emuntori.

 

Le terapie di drenaggio vengono principalmente condotte con l’aiuto di:

1)         RIMEDI FITOTERAPICI : numerosi complessi fitoterapici sono in grado di stimolare la funzione degli organi emuntori (es. : Thè verde, Betulla, Tarassaco, Orthosiphon, Carciofo, Cardo Mariano, Aloe,…) ed in alcuni casi sono raggruppati in formulazioni selettive per determinati distretti;

2)         FARMACI OMEOPATICI : alcuni farmaci omeopatici hanno un’azione di stimolo su specifici organi emuntori, altri hanno una azione generalmente centrifuga sui carichi tossinici dell’organismo e sono in grado di promuovere una stimolazione aspecifica degli emuntori.

 

 

QUALE APPROCCIO UTILIZZARE?

Ovviamente non esiste una sola risposta a questa domanda.

In linea di principio, eliminando  il “fai da te” ,si potrebbero utilizzare tutti, purché  con cognizione di causa e sotto consiglio di un esperto vero!

Tutti possono utilizzare i farmaci omeopatici, perché sono farmaci sicuri e senza effetti collaterali.

Possono essere utilizzati su bambini – anche neonati-  senza alcun rischio.

Possono utilizzarli ovviamente gli aduli sani e quelli con qualche acciacco…

Possono utilizzarli gli anziani che, normalmente, devono stare attenti a qualsiasi cosa assumano a causa delle terapie farmacologiche che già seguono.

 

I farmaci omeopatici funzionano velocemente e non producono scorie cataboliche, al contrario degli integratori, dei fitoterapici e dei dispositivi medici;

sono sicuri, agiscono in maniera selettiva e molto in profondità, andando a rimuovere le scorie ed incanalandole verso una via di uscita preferenziale;

possono ristabilire completamente, se non ci siamo decisi troppo tardi,  la situazione iniziale di efficienza degli organi e degli apparati che al momento ci appaiono sofferenti…

 

RICAPITOLIAMO?

Per fare un drenaggio specifico e selettivo bisogna:

  1. individuare quale sia la modalità preferita con cui il nostro organismo espelle le tossine;
  2. capire se gli organi emuntori funzionano tutti bene o se qualcuno è rallentato o andato in blocco;
  3. sbloccare gli emuntori bloccati o potenziarne la funzione escretiva, o fare le due cose contemporaneamente;
  4. incanalare infine tutto verso le vie linfatiche, che accompagneranno tossine e scorie verso gli emuntori ormai puliti!

Quando, finalmente, le vie di uscita delle tossine sono libere, si può partire con un drenaggio profondo delle tossine presenti nei grassi e nella matrice extra-cellulare.

 

Quali sono i risultati?

Normalmente, dopo le 5 settimane di trattamento i risultati che si ottengono, a parità di abitudini alimentari e di stili di vita, sono:

  1. sensazione di benessere generale;
  2. ci si sveglia la mattina meno stanchi e con l’alito più fresco;
  3. urine meno cariche, sia in colore che in odore;
  4. tendenza alla normalizzazione di molti parametri ematici di salute degli emuntori;
  5. la normalizzazione delle funzioni escretive, che, nella maggior parte dei casi, porta ad un fisiologico dimagrimento di 3-4 kg (considerando i liquidi ristagnanti che si eliminano, la ripresa di un corretto transito intestinale e lo sblocco del metabolismo energetico del fegato).

 

Nelle prime due settimane iniziali di trattamento si può assistere ad un peggioramento del colore e dell’odore delle urine. E’ un buon sintomo, significa che le urine contengono tutte le scorie che sono state smosse dai siti di deposito.

 

I vantaggi dei farmaci di drenaggio omeopatici sono:

  • Velocità di azione;
  • Assenza completa di effetti collaterali;
  • Azione selettiva sulle diverse tossine;
  • Azione mirata a seconda dello stato di “intasamento”;
  • Azione mirata di potenziamento degli organi emuntori;
  • Azione di sblocco di emuntori bloccati;
  • Azione di sblocco del metabolismo;
  • Possibilità di assunzione in concomitanza con altre terapie;
  • Potenziamento delle terapie tradizionali;
  • Possibilità di essere assunti a tutte le età.

 

 

 

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Questo articolo è edito solo a scopo divulgativo, non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all’ auto-medicazione.
I farmaci omeopatici non hanno, in Italia, indicazioni terapeutiche approvate.
Non interrompere MAI terapie farmacologiche tradizionali senza aver prima consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. 
Ricorda che per curare qualsiasi problema relativo alla tua salute o a quella dei tuoi cari, devi rivolgerti sempre al tuo medico o al tuo farmacista.

Sei “allergico” anche tu come me?

Tranquillo, non siamo soli…siamo in ottima compagnia!

Effettivamente è sempre più vero, il numero degli “allergici” si sta moltiplicando.

Io, per esempio,  sono diventato allergico nella primavera del 1999, senza aver avuto prima alcuna avvisaglia.

Lo scrivo per rispondere a tutti quelli che ogni giorno in Farmacia alla mia domanda  –Non è che è allergia?- mi rispondono  –No,  mai stato allergico prima! –.

A tutti quelli che mi rispondono così, mi limito a dare solamente un caloroso benvenuto, nel magico mondo degli “allergici”.

Si, magico mondo, perché l’allergico ad un certo punto, inizia ad acquisire per difendersi, abitudini tutte sue. O almeno questo è quello che ho riscontrato.

Ci sono quelli che hanno imparato a farsi la doccia la sera prima di andare a letto in modo da non portarsi i pollini nel letto, ci sono quelli ad aprile si tagliano barba e baffi per non respirarsi i pollini tutto il giorno;

ci sono quelli più bravi che hanno persino imparato a lavarsi il naso con una soluzione salina ipertonica, per pulire le cavità nasali da tutto quello che hanno respirato durante la giornata e che è stato bloccato dal nostro naso! E di queste abitudini di autodifesa ce ne sono molte altre.

 

Parlando di quella che viene chiamata comunemente Allergia mettiamo insieme tutta una serie di manifestazioni e di fenomeni molto diversi tra loro  (possiamo passare da una semplice  rinite ad una congiuntivite, ad eruzioni cutanee , fino ad arrivare poi all’asma o a cose più serie).

In questo scritto, ci riferiremo chiamandola “allergia” alla semplice rinite allergica primaverile.

Il primo sintomo dell’allergia, si tratta magari di un semplice naso che cola,  si confonde spesso con il raffreddore.

Ovviamente, ognuno la può  manifestare a modo suo.

A qualcuno cola il naso con una secrezione trasparente, a qualche altro la secrezione è gialla, ad alcuni è così irritante che brucia il labbro superiore.

Qualcuno trae sollievo dallo strofinarsi gli occhi fino a slogarsi i polsi, qualcuno inonda l’ambiente nel quale si trova di starnuti venendo scansato come un appestato dai familiari e colleghi di lavoro ed altri, presi da quello che definiscono “pizzico in gola”, iniziano a tossire giorno e notte turbando la pace familiare…

 

L’Allergia è un fenomeno molto complesso e sotto il nome di allergia racchiudiamo tutta una serie di manifestazioni e sintomatologie anche assai diverse tra loro, ma che hanno in comune:

  • un deficit nel sistema immunitario, che sicuramente nell’allergico proprio gagliardo evidentemente non è;
  • una situazione di intasamento causato in generale da tossine esogene, cioè tossine con cui il nostro organismo viene a contatto e che non riesce a smaltire ;
  • altre cause varie (genetiche sicuramente, psicologiche, traumatiche…)

 

Che fare? Quali sono le principali cure per l’allergia?

Dipende. Da che cosa?

  • Dipende dalla gravità dei sintomi,
  • Dipende dallo stato di avanzamento della patologia,
  • Dipende dalla cura che uno vuole prendersi del problema e
  • Dipende da quanto peso il problema ha nella normale routine quotidiana.
  • Ho scritto avanzamento? Già, perché l’allergia avanza.

Esempio mio:

Nella primavera del 1999 i primi sintomi di rinite allergica (graminacee e parietaria) solo nel periodo primaverile fino al 2002-2003.

Segue acaro della polvere, che a differenza della rinite stagionale mi ha tenuto compagnia per diversi anni, tutto l’anno…

Poi, ovviamente siamo arrivati all’intestino: le prime intolleranze ai lieviti ed al frumento…

 

Anche la terapia nel frattempo cambiava. I primi anni, mi sono limitato a tenere a bada i sintomi della rinite con un farmaco  antiistaminico,  assunto solo nei giorni di maggiore malessere.

Poi iniziai a prenderlo tutti i giorni da aprile a maggio.

Poi l’anno successivo da marzo a giugno.

Quando subentrò l’allergia all’acaro della polvere sentii l’esigenza di associare all’antiistaminico uno spray nasale per poter dormire la notte e per  non parlare al lavoro in farmacia col naso come Eros Ramazzotti (tanto per capirci…)!

Quando poi feci la terapia disintossicante dai lieviti e dal frumento decisi di guardarmi intorno…

 

L’approccio tradizionale al problema allergia è il seguente:

  1. assumi il primo anti istaminico e se ti danno troppo fastidio i sintomi, sparati uno spray decongestionante nel naso;
  2. se i sintomi peggiorano assumi un nuovo anti istaminico diverso o più forte;
  3. se ancora niente ti spari un po’ di cortisone nel naso,
  4. finché il medico, per toglierti davanti (tanto non è che può fare molto di più), ti dice di prenderti un Bentelan  poco prima di morire…

Premesso che ognuno segue l’approccio che gli pare e che meglio si presta alle proprie esigenze, a seconda di chi siano i propri medici o le proprie  “figure” di riferimento per la salute (dico “figure” per non dire Google), secondo me, un approccio responsabile dovrebbe essere quello non di tamponare solamente, ma pian pianino, andare alla radice e risolvere il problema, piuttosto che tamponarlo e restare a guardare mentre aggrava.

Capito bene. Risolvere.

Antiistaminico e Cortisonico tamponano.

Che significa? Ti fanno stare bene per un po’, se poi continui e persisti, ti aggravano la malattia che dopo qualche anno può trasformarsi in asma.

E non lo dico mica solo io. Basta chiedere ad uno che soffre d’asma: -Come hai iniziato?-  ed è difficile che quello ti dica Stavo benissimo, ma una volta non riuscivo più a respirare!-.

Al massimo ti risponderà: -Prima ero allergico, dopo un po’ mi è venuto l’asma…– o peggio- Prima avevo la dermatite, poi mi hanno spalmato di pomate al cortisone e per un po’ sono stato bene, poi ho iniziato a starnutire e dopo qualche anno di cortisone per bocca mi è venuto l’asma!-

Fai la prova, intervista  qualcuno e fatti raccontare la sua storia di allergico. Scoprirai cose interessantissime.

Almeno sai come andrai a finire…

 

E il  vaccino?

Può essere una soluzione.  Solo per il 20-25% della popolazione che vi si sottopone però.

 

E gli altri?

Anche in questo caso ci viene in soccorso l’omeopatia, che ricordiamo a tutti, non è la panacea di tutti i mali, ma qualche cosa, meglio della medicina tradizionale, la fa.

Un omeopata bravo, andando ad indagare ed a curare non solo i sintomi, ma anche il terreno malsano del nostro organismo (vedi ereditarietà ed immunità)  permetterà non solo la remissione dei sintomi, ma la guarigione completa dalla patologia.

 

Per tutti?

No. Solo per coloro che troveranno un bravo omeopata che li prenda in cura e soprattutto che avranno la pazienza di seguire un vero e proprio percorso disintossicante e di riequilibrio di tutto l’organismo.

 

Il ruolo dell’Omeopatia

L’Omeopatia, quella “vera”, quella che “funziona”, fa questo: da una parte ti spegne il sintomo, anche in maniera immediata come un normale anti-istaminico (a patto che sia ben consigliata), dall’altra ti rimette a posto piano piano, curandoti nell’interezza del tuo organismo, non solo nell’allergia,  andando a riequilibrare quegli scompensi biologici e fisiologici che hanno dettato la sintomatologia allergica.

 

Il Drenaggio

Comunque, un approccio che io consiglio prima di tutto è sempre quello di un buon drenaggio delle tossine e degli allergeni che hanno innescato i sintomi.

Questa prima parte della terapia funziona così: supponiamo che tu sia un contenitore vuoto, tipo una botte di vino. Quando nasci la botte è vuota. Poi piano piano, nel corso della vita, inizi a riempirla ed inizi ad accumulare tossine alimentari, antibiotici, vaccinazioni, dispiaceri, cortisone, pillola…

Se ad un certo punto il carico non viene smaltito, cioè non viene aperto un rubinetto da sotto, mentre da sopra ci continui a buttare roba, prima o poi il contenuto strariperà.

Tocca  allora potenziare le vie di escrezione e drenare le tossine che creano intasamento.

Tutto questo accade  nel caso migliore , se  la botte è completamente vuota.

In maniera figurata, il momento in cui uno diventa allergico è quando il contenuto della botte “straripa”, quando cioè il nostro organismo, ognuno secondo le proprie modalità, inizia a mostrare una sua sintomatologia: chi tramite gli starnuti, chi tramite la psoriasi, chi tramite le congiuntive degli occhi, chi tramite sintomatologie intestinali, ecc… ecc…

Nel caso in cui ci sia ereditarietà, la situazione si complica. Ovvio. La botte allora non è più completamente vuota, la botte parte già piena a metà o ad un terzo o a due terzi. In alcuni casi più sfortunati è già tutta piena. Vedi quei poveri neonati che nascono interamente coperti di crosta lattea, psoriasi eczemi o altro.

Questo tipo di soggetti diventa mediamente allergico molto prima dei precedenti.

E allora?

I consigli allora sono tre:

  • se sei già allergico e hai deciso di fare qualcosa prima che sia troppo tardi, mantieni la tua terapia tradizionale, ma mantieniti sempre drenato con un drenaggio specifico per te.

Vedrai che la sintomatologia migliorerà molto in poche settimane e piano piano i tuoi farmaci, che sembrava non ti facessero più effetto, ricominceranno a funzionare.

 

ll Desensibilizzante

Contestualmente, sempre mantenendo la tua terapia, inizia un desensibilizzante.

Il desensibilizzante è un sorta di vaccino che ripetuto negli anni stimola il tuo sistema immunitario a funzionare sempre meglio e nel corso del tempo, migliorando la sintomatologia potrai, sempre seguito dal medico, ridurre piano piano il carico di farmaci che assumi. Tipo gli immunostimolanti che si assumono per l’influenza, per capirci.

  • Se sei hai appena scoperto di essere diventato allergicoinizia subito drenante e desensibilizzante, in maniera tale da stroncare la sintomatologia sul nascere ed evitare aggravamenti.

 

  • Se sei allergico, ma ancora non troppo, fai il drenante ed il desensibilizzante, ma contemporaneamente assumi un rimedio sintomatico per tenere a bada i sintomi.

 

In ogni caso, non pensare di poter lasciare di botto la tua terapia e vedere se l’omeopatia funziona, perché l’omeopatia funziona, ma non come dici tu!

Funziona immediatamente a altrettanto bene delle terapie tradizionali

  1. se viene ben prescritta (o consigliata, per i casi meno gravi);
  2. se viene correttamente assunta;
  3. se chi la assume ha la pazienza di aspettare un risultato di medio e lungo termine (ci hai messo magari vent’anni per diventare allergico, ma vuoi guarire definitivamente in un mese…) ;
  4. se il terreno su quale deve agire non è particolarmente intasato da terapie allopatiche.

 

Quando iniziare la cura?

Quelli precisi, che sanno già di stare male all’inizio del mese di aprile, iniziano drenaggio e desensibilizzante a gennaio, subito dopo natale, per affrontare al meglio, completamente scarichi,  il periodo del picco dei pollini.

Quelli dell’ultimo momento, possono iniziare  subito, per ottenere un alleviamento dei sintomi ed associare le terapia drenante e desensibilizzante all’antiistaminico o al cortisone che già assumono…

NB: Ricordati che l’Allergia sta arrivando, se tardi un altro po’, anche quest’anno ti toccherà il cortisone… e continuerai a rimandare i buoni propositi all’anno nuovo.

E ricordati che l’ALLERGIA  AGGRAVA!!!